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sabato 31 marzo 2012

L'orto sul balcone

E' ora di pensare anche per chi vive in città a una propria produzione alimentare. Molti i vantaggi oltre al risparmio sono la soddisfazzione di aver fatto nascere e crescere un essere vivente e  la soddisfazione di sapere cosa stai mangiando.

da www.viviconstile.org  Rubrica del sito di LEGAMBIENTE
 
Stanchi dei soliti gerani in vaso? Vorreste cambiare look al vostro balcone? Coltivate il sogno di veder crescere verdure e ortaggi direttamente a casa vostra? Ecco i consigli principali per mettervi subito all'opera e trasformare il vostro piccolo terrazzo in un mini orto biologico.
 

Abbiamo 9 consigli per te

Difficoltà Convenienza
1 Osservo il mio balcone, le sue dimensioni e l'esposizione al sole e al vento. Faccio un piccolo progetto (realistico) di cosa posso coltivare e cosa no.
2 Se il balcone è a ridosso di una strada o esposto a forte sole o vento creo una barriera di protezione con una pianta rampicante sulla ringhiera. Questo metterà al riparo il raccolto e in più contribuirà ad attenuare il rumore del traffico.
3 Nella scelta delle piante prediligo le varietà locali, più resistenti e adatte alla temperatura e all'umidità della mia zona.
4 Dispongo vasi di dimensioni e profondità diverse per assecondare la necessità delle piante che ho scelto di coltivare.
5 Innaffio con parsimonia e sempre al mattino presto o verso sera, quando l'acqua evapora più lentamente ma viene assorbita dalle radici della pianta.
6 Riservo un angolo del balcone per una compostiera di plastica riciclata di piccole dimensioni: in solo qualche mese, i nostri rifiuti organici diventeranno un buon concime per il terreno.
7 In inverno foraggio una piccola mangiatoia per uccellini insettivori sul balcone: nella bella stagione disdegneranno il mio mangime, ma svolgeranno funzione antiparassitaria sul balcone.
8 Condivido esperienze con altri contadini di città, un'ottima occasione per scambiarsi semi, piante, consigli.
9 Anche l'occhio vuole la sua parte e il nostro orticello deve essere un luogo gradevole dove riposarsi e passare del tempo. Lasciamo quindi spazio anche per vasi di fiori e magari anche per un tavolino per pranzare e cenare al fresco.

Sempre più persone in città hanno desiderio di un po' di natura intorno a casa. Ben un italiano su quattro nell'ultimo anno si è dedicato alla cura di un orto personale. Passatempo gratificante per alcuni, antidoto allo stress per altri, è anche un modo per gustare cibi freschi e genuini direttamente in casa propria, risparmiando sul conto della spesa specie se si è soliti acquistare verdura bio. All’inizio si acquistano piantine e forse non tutte le esperienze sono gratificanti...Quando avremo conosciuto meglio le esigenze delle piante potremo partire dai semi (molto conveniente!). E proprio i nostri semi daranno le piante più robuste! Non per forza si deve disporre di un giardino o di un ampio spazio all'aperto per mettersi all'opera. Anche piccoli terrazzi o un semplice balcone possono diventare fonte di soddisfazioni (non solo culinarie), con un po' di tempo, di passione e buona volontà.
Ecco l'Abc con i consigli fondamentali per trasformare il nostro fazzoletto di terra in un mini Eden biologico.

mercoledì 8 febbraio 2012

Foreste a Rotoli


 









Navigando in rete ho trovato la campagna del 2010 di Greenpeace "Foreste in Rotoli", ovvero una lista delle case produttrici di carta igienica, carta da cucina, fazzoletti di carta e tovaglioli, che utilizzano fibre riciclate e quelle che non le utilizzano, quindi dannose per l'ambiente.

Per realizzare la guida, Greenpeace ha valutato più di 200 prodotti di circa 30 aziende tra quelli più distribuiti negli scaffali dei supermercati. Alle aziende produttrici identificate è stato inviato un questionario nel quale veniva chiesto di indicare le percentuali di fibra riciclata e certificata FSC (Forest Stewardship Council) utilizzata nella produzione e nelle informazioni sul processo di sbianca.