Alla fine è arrivata una donna ha salvare il festival, una donna pensante, ma se fosse stata anche bella non so se avrebbe avuto la stessa opportunità di Geppi.
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domenica 19 febbraio 2012
sabato 11 febbraio 2012
Tu Quoque, Gianni?
Come al solito non ci siamo, la televisione italiana è sempre e ancora piena di sessismo, la ragazza giovane, carina che non parla l'italiano non perchè stupida ma perchè di lingua straniera viene utilizzata come una scimmietta al circo, esibita, resa ridicola da due uomini ormai anziani che si credono intelligiente.
Posto il bellissimo articolo tratto dal blog fondato da Lorella Zanardo "Il corpo delle donne"
Post tratto dal blog Il corpo delle donne 30 gennaio, 2012
Come ho ripetuto più volte, il problema non era Berlusconi. O almeno non era solo Berlusconi.
L’expremier ha potuto esprimere tutti i peggiori stereotipi verso le donne, perchè l’Italia è un Paese che glielo ha consentito.
Rocco Papaleo,53 anni Comico attore,
Ivana Maratzova, 20 anni, grechina.
DOVE
Sulla rete pubblica durante il telegiornale. Al telegiornale dovrebbero essere date le notzie rilevanti della giornata.
Non credo ci sia bisogno di analizzare, i peggio stereotipi sono stati applicati come da manuale:
L’anziano presentatore, quasi nonno per Ivana, prima invita la telecamera a riprenderle il corpo, poi le sposta la giacca per mostrare meglio il seno al pubblico a casa.
L’altro presentatore, quasi padre per Ivana, la guarda con occhio seduttore, direi inquietante; le chiede un bacio come si fa, purtroppo, anche con le bambine. Entrambi la trattano da deficiente, umiliandola, oggettivizzandola.
La ragazza è straniera, non capisce la lingua e viene trattata come avesse 2 anni.
Ricordiamo che non ci interessa giudicare le persone ma la RAPPRESENTAZIONE e gli effetti di questa sulle/sugli spettatrici.
Posto il bellissimo articolo tratto dal blog fondato da Lorella Zanardo "Il corpo delle donne"
Post tratto dal blog Il corpo delle donne 30 gennaio, 2012
Come ho ripetuto più volte, il problema non era Berlusconi. O almeno non era solo Berlusconi.
L’expremier ha potuto esprimere tutti i peggiori stereotipi verso le donne, perchè l’Italia è un Paese che glielo ha consentito.
IL FATTO
Sanremo 2012, il Festival di musica più importante a livello italiano ed anche europeo.
I PERSONAGGI
Gianni Morandi, 68 anni. Cantante da sempre. Presentatore.Rocco Papaleo,53 anni Comico attore,
Ivana Maratzova, 20 anni, grechina.
DOVE
Sulla rete pubblica durante il telegiornale. Al telegiornale dovrebbero essere date le notzie rilevanti della giornata.
Non credo ci sia bisogno di analizzare, i peggio stereotipi sono stati applicati come da manuale:
L’anziano presentatore, quasi nonno per Ivana, prima invita la telecamera a riprenderle il corpo, poi le sposta la giacca per mostrare meglio il seno al pubblico a casa.
L’altro presentatore, quasi padre per Ivana, la guarda con occhio seduttore, direi inquietante; le chiede un bacio come si fa, purtroppo, anche con le bambine. Entrambi la trattano da deficiente, umiliandola, oggettivizzandola.
La ragazza è straniera, non capisce la lingua e viene trattata come avesse 2 anni.
Ricordiamo che non ci interessa giudicare le persone ma la RAPPRESENTAZIONE e gli effetti di questa sulle/sugli spettatrici.
sabato 4 febbraio 2012
Canone, la tassa che vive tre volte. La Rai appalta lo spot che potrebbe farsi da sola
di Thomas Mackinson 30 gennaio 2012 www.ilfattoquotidiano.it
La tv di Stato affida a McCann Erickson la campagna sull'abbonamento
in scadenza il 31 gennaio. E così la divisione interna che produce
materiale pubblicitario resta inutilizzata (ma pagata). Un altro
capitolo degli sprechi legati alle commesse esterne, che pesano sul
bilancio mentre sui dipendenti si abbatte la scure dei tagli
martedì 1 novembre 2011
Servizio Pubblico , Santoro torna per "scassare la casta"
Partirà giovedì 3 novembre, su internet, Sky e digitale terrestre, il
nuovo programma il Michele Santoro. Il titolo della prima puntata dice
tutto: “Scassare la casta”. “Sarà un programma scomodo per il potere”,
annuncia Santoro. “Questa tv ci fa schifo – rincara il giornalista –
quindi ogni giovedì, d’ora in poi, sarà uno schiaffo ai partiti”.
Vai al sito di “Servizio Pubblico”
La trasmissione televisiva si potrà vedere su Sky, sui canali regionali del digitale terrestre, sul www.repubblica.it, www.corriere.it, www.Ilfattoquotidiano.it e sul sito www.serviziopubblico.it ; alla radio su Radio Capital.
Vai al sito di “Servizio Pubblico”
La trasmissione televisiva si potrà vedere su Sky, sui canali regionali del digitale terrestre, sul www.repubblica.it, www.corriere.it, www.Ilfattoquotidiano.it e sul sito www.serviziopubblico.it ; alla radio su Radio Capital.
domenica 30 ottobre 2011
"Ginnaste vite parallele" Docu-Reality su MTV
'Ginnaste - Vite parallele', il nuovo docu-reality prodotto da MTV Italia: è il racconto della vita sportiva ed emotiva di sette adolescenti ginnaste (tra i 14 e i 20 anni) che vivono, studiano e si allenano nel Centro Tecnico Federale di Ginnastica Artistica di Milano, per prepararsi ai Mondiali di Tokyo 2011 e alle Olimpiadi di Londra 2012.
In onda su MTV (canale 8 del Dtt) sabato 15 ottobre alle 17.30 e domenica 16 ottobre alle 14.30 e 21.00 con una maratona speciale delle prime sei puntate, poi da lunedì 17 ottobre con appuntamenti quotidiani alle 15.00 e alle 19.00, la puntata speciale il venerdì sera alle 21.00 e online su wwww.mtv.it/ondemand, 'Ginnaste - Vite parallele' racconta la storia dell'avvicinamento ai Mondiali ed al sogno delle Olimpiadi di 7 giovani ragazze, tra lunghi e faticosi allenamenti, gare internazionali di selezione, rivalità, amicizie, impegni scolastici e una vita da adolescenti lontano da casa.
Carlotta, Betta, Alessia, Giulia, Eleonora, Jessica, Sara, sono le protagoniste: ragazze alle prese con i ritmi implacabili dell'allenamento sportivo, la pressione delle competizioni nazionali e internazionali, la disciplina e le fatiche quotidiane, ma anche con i primi flirt e i turbamenti amorosi, le preoccupazioni scolastiche, i mutamenti legati alla crescita e al corpo che cambia, le crisi dovute alla lontananza dalle famiglie, le amicizie e le gelosie con le compagne di squadra. Accanto a loro in questo percorso, oltre agli amici e alle famiglie, ci sono gli allenatori, punto di riferimento della loro vita da piccole adulte, gli insegnanti, il fisioterapista che raccoglie i loro sfoghi e tutti i professionisti che le seguono nella vita sportiva ed extra sportiva.
In queste prime puntate scopriremo subito l'avventura delle ragazze ai Mondiali di Tokio 2011, con le gare finali in programma proprio durante questo fine settimana. Il racconto proseguirà poi a ritroso nel tempo, documentando i mesi precedenti dedicati alla preparazione atletica e psicologica per questo grande appuntamento sportivo, passando attraverso la loro partecipazione agli Europei di Berlino, le Finali Scudetto di Firenze e i Campionati Assoluti di Meda, tra ritiri, infortuni, esami scolastici, momenti di crisi ma anche tante soddisfazioni.
Ero già appassionata della serie televisiva statunitense "Make it or Break it" " dove racconta la storia di una squadra di ginnaste americane, ma questa serie è meglio perchè racconta realmente cosa significa essere ginnaste adolescenti che hanno dovuto sacrificare la loro infanzia per uno sport che dopo i venti anni di età non è più praticabile a livello agonistico. Vedrete che vi appassionerete a questa serie!
sabato 29 ottobre 2011
Torna Current Tv..forse
Vi ricordate la vicenda Current contro Sky? Avevamo pubblicato diverse notizie sull'accaduto. La piattaforma di Sky non avrebbe rinnovato il contratto al canale Current.
Forse ci sono buone notizie..
Articolo tratto dal sito Tvdigitaldivide.it del 14 settembre 2011
Le buone nuove per i fan di Current Tv, il canale d’informazione indipendente chiuso il 31 luglio scorso da Sky, arrivano direttamente dal suo direttore Tommaso Tessarolo che annuncia operazioni in corso per il ritorno dell’emittente fondata da Al Gore forse sul digitale terrestre già dal prossimo ottobre.
Ti potrebbe interessare anche Fine delle trasmissioni per Current Italia su Sky
Forse ci sono buone notizie..
Articolo tratto dal sito Tvdigitaldivide.it del 14 settembre 2011
Le buone nuove per i fan di Current Tv, il canale d’informazione indipendente chiuso il 31 luglio scorso da Sky, arrivano direttamente dal suo direttore Tommaso Tessarolo che annuncia operazioni in corso per il ritorno dell’emittente fondata da Al Gore forse sul digitale terrestre già dal prossimo ottobre.
«Non abbiamo accordi in vista ma stiamo continuando a lavorare con fiducia da quest’estate per aprire il canale sul digitale terrestre. – afferma convinto Tessarolo – Nel frattempo il panorama dell’informazione ha acquisito un pò di protagonisti che usciti dal mainstream stanno operando in parallelo. Il Fatto Quotidiano, ad esempio, ha annunciato la propria partecipazione al progetto Santoro. Quindi lo scenario si è un pò complicato ma nel corso dei prossimi due mesi, entro ottobre, cercheremo di definire la questione».
Il mercato televisivo italiano, questo è certo, sta cambiando, soprattutto nel mondo dell’informazione indipendente. E’ il segno più forte delle trasformazioni lo sta dando il solito Michele Santoro, che, attraverso la sua produzione “Comizi d’Amore“,
aprirà una nuova stagione della tv fuori dai circuiti tradizionali fino
all’approdo sul Web.
«Tutti i pezzi del puzzle, dal punto di vista tecnico, quindi sia la banda per distribuire il canale che la concessionaria pubblicitaria e tutte le tematiche di produzione sono già a posto. -continua Tesarolo – Quello che si deve trovare ancora è un socio di riferimento che porti la finanza necessaria per riavviare il progetto».
Sembrerebbe al vaglio finale quindi l’accordo con una nuova concessionaria e con nuovi sponsor.
Però «non si può sapere fin quando non si scioglieranno gli ultimi
nodi, fin quando non capiremo se effettivamente potremo ricominciare a trasmettere o meno, perchè è ovvio che non è ancora assolutamente certo».
Tessarolo poi non si sbilancia sui nuovi contenuti del canale, anche se lascia la porta aperta ad alcuni cambiamenti:
«La società attualmente è in liquidazione quindi le risorse interne sono state liquidate dall’attività aziendale. Quindi nel caso di ripartenza bisognerà riconsolidare l’organico – aggiunge sempre Tessarolo – e il canale dovrebbe rimanere simile a quello che era su Sky, tenendo però in considerazione un pubblico più vasto ed una grafica differente. Per questo ci sarà un’accentuazione della parte di intrattenimento, sempre legata al tema dell’informazione: quindi film e serie tv ma sempre di genere social».
Ti potrebbe interessare anche Fine delle trasmissioni per Current Italia su Sky
venerdì 28 ottobre 2011
Se sei brutta stai a casa: il credo di Terry de Nicolò
Non perdo tempo a riferire il profondo universo concettuale della signora de Nicolò, anche perché è molto più istruttivo e divertente ascoltarla e vederla dal vivo. Terry è un genio.
Ma torniamo alle mie amiche. Le mie compagne, con giri di parole più o meno subdoli (noi donne siamo diverse dagli uomini, noi siamo più: accoglienti, creative, generose, empatiche…), sostengono di fatto la superiorità del nostro sesso su quello maschile. Io, femminista convinta e non dell’ultima ora, litigo fino allo stremo delle mie forze per sostenere la mia alta teoria filosofica: “Possiamo essere str… quanto gli uomini”. O per dirla più finemente: esistono uomini empatici, creativi, intuitivi, generosi e ne esistono di mostruosi, così come, viceversa, ci sono donne meravigliose e ne esistono di talmente orrende da farci vergognare di appartenere allo stesso sesso.
Terry de Nicolò finalmente avvalora la mia tesi con un florilegio di concetti tanto orripilanti da far impallidire un gentleman come Borghezio. “Se sei racchia e fai schifo devi stare a casa” tanto per citare la migliore, ma anche “Quando sei onesto non fai un grande business… è la legge del mercato, devi passare sopra i cadaveri, ed è giusto così”. Dulcis in fundo: “Se vai in strada e chiedi ad una donna se vuoi andare da Silvio, ci va di corsa…” E questo è vero, ci andrei di corsa anch’io: per fare cosa lo dico solo davanti al mio avvocato.
Care amiche, il Guru del pensiero post moderno ha parlato, dimostrando che anche le donne, quando ci si mettono a dire cazzate, non sono seconde a nessuno. Anche questa purtroppo è la parità fra i sessi: uno a zero per me.
Anche se qualcosa mi dice che i commenti delle lettrici del Fatto faranno segnare qualche punto in più alle mie amiche…
giovedì 8 settembre 2011
Tv, la Rai censura la puntata di una fiction Colpa della scena sul matrimonio gay
di Redazione Il Fatto Quotidiano 7 settembre 2011
Viale Mazzini taglia una puntata della serie tv 'Un ciclone in
convento'. Motivo? La scena delle nozze tra due uomini in mezzo a suore e
cittadini festanti. Paola Concia, deputato Pd, presenta
un'interrogazione urgente alla commissione di vigilanza della Rai. Il
direttore di Rai Uno, Mauro Mazza, dichiara: "Il matrimonio omosessuale
avveniva sull'altare di una chiesa cattolica. Una situazione che,
probabilmente, ci avrebbe creato problemi". Le associazioni lgbt
insorgono
Secondo i siti specializzati di tv non è la prima volta, però, che la serie subisce censure legate ai temi dell’omosessualità. Polemiche si erano già sollevate su una precedente puntata, dal titolo: “Una classe difficile”, in cui fu tagliata dalla Rai la scena di un bacio tra due donne.
domenica 4 settembre 2011
Fortapasc-1985 Torre Annunziata Napoli
Regia: Marco Risi
Interpreti: Libero De Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino, Ennio Fantaschini.
Genere: Drammatico-Biografico
Anno: Italia 2008
Durata: 105’26’’
Trama
E' la storia del giornalista Giancarlo Siani che, a 26 anni appena compiuti, è stato ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, sotto la sua casa nel quartiere residenziale del Vomero, a Napoli, colpevole solo di voler fare il suo mestiere con professionalità e rigore.
In onda lunedì 5 Settembre alle 21.00
dal sito dedicato a Giancarlo Siani www.giancarlosiani.it
Interpreti: Libero De Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino, Ennio Fantaschini.
Genere: Drammatico-Biografico
Anno: Italia 2008
Durata: 105’26’’
Trama
E' la storia del giornalista Giancarlo Siani che, a 26 anni appena compiuti, è stato ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, sotto la sua casa nel quartiere residenziale del Vomero, a Napoli, colpevole solo di voler fare il suo mestiere con professionalità e rigore.
In onda lunedì 5 Settembre alle 21.00
dal sito dedicato a Giancarlo Siani www.giancarlosiani.it
Giancarlo Siani era un giovane giornalista
pubblicista napoletano. Fu ucciso a Napoli, la sera del 23 settembre
1985, sotto casa, nel quartiere residenziale del vomero: aveva compiuto
26 anni il 19 settembre, pochi giorni prima.
Appartenente
ad una famiglia della borghesia medio-alta napoletana, Siani, aveva
frequentato con ottimo profitto il liceo classico al "Giovanbattista
Vico" dove, alla cultura classico-umanistica aveva affiancato quel
fermento politico dei movimenti della sinistra studentesca, conosciuto
come "i ragazzi del 77" dal quale si distacco' per un passaggio
attraverso i movimenti non violenti.
Si era iscritto all'Universita' e,
contemporaneamente, aveva iniziato a collaborare con alcuni periodici
napoletani, mostrando sempre spiccato interesse per le problematiche
sociali del disagio e dell'emarginazione, individuando in quella fascia
il principale serbatoio della manovalanza della criminalita'
organizzata, "la camorra".
venerdì 2 settembre 2011
La Signora in giallo: da lunedì 29 agosto su Rete 4
Da lunedì 29 agosto 2011, La signora in giallo verrà trasmessa su Rete 4 alle ore 13.
La programmazione ripartirà dall’inizio, ovvero dal pilot trasmesso negli Usa nel lontano 1984 e in Italia per la prima volta nel 1988, 1×01 Chi ha ucciso Sherlock Holmes [The Murder of Sherlock Holmes].
La programmazione ripartirà dall’inizio, ovvero dal pilot trasmesso negli Usa nel lontano 1984 e in Italia per la prima volta nel 1988, 1×01 Chi ha ucciso Sherlock Holmes [The Murder of Sherlock Holmes].
mercoledì 17 agosto 2011
Dexter
l
Dexter è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2006.
La storia ruota intorno al personaggio di Dexter Morgan, all'apparenza un tranquillo tecnico della polizia scientifica di Miami, in realtà un feroce e spietato serial killer, che però agisce seguendo un proprio rigoroso codice: uccidere soltanto criminali che sono sfuggiti alla giustizia.
La serie è basata (solo per quanto riguarda la prima stagione) sul romanzo La mano sinistra di Dio (Darkly Dreaming Dexter) di Jeff Lindsay. Esistono anche altri libri sul personaggio, sempre dello stesso autore, che seguono una diversa continuity rispetto alla serie: Il nostro caro Dexter (Dearly Devoted Dexter), Dexter l'oscuro (Dexter in the Dark), Dexter by Design e Dexter is Delicious.
Dexter è trasmessa in prima visione negli Stati Uniti da Showtime dal 1º ottobre 2006. In Italia la serie viene trasmessa in prima visione satellitare dall'11 ottobre 2007, prima da Fox Crime (dalla prima alla terza stagione) e poi da FX (quarta stagione), mentre in chiaro è trasmessa dal 5 ottobre 2008, prima da Italia 1 (solo la prima stagione) e poi da Cielo (dalla seconda stagione).
Trama
Rimasto orfano all'età di 3 anni, Dexter Morgan viene adottato dal sergente della polizia di Miami Harry Morgan. Dopo aver scoperto che Dexter ha iniziato ad uccidere degli animali, Harry capisce che il figlio è un sociopatico e un potenziale serial killer; cercando di evitargli un futuro in carcere o sulla sedia elettrica, Harry gli insegna ad incanalare i suoi impulsi violenti verso chi «se lo merita», ovvero tutti quei criminali che in un modo o nell'altro sono riusciti a sfuggire alla giustizia. Secondo il codice di Harry, che Dexter segue alla lettera, le sue vittime devono essere esclusivamente assassini, stupratori, pedofili, e tutti coloro che potrebbero rivelarsi pericolosi per la società. Inoltre Harry insegna a Dexter a costruirsi una facciata per apparire normale ed innocuo agli occhi degli altri, e a sfuggire egli stesso alle indagini della polizia. Una volta cresciuto, Dexter diventa ematologo – la sua attrazione per il sangue si evince anche dai "trofei" che preleva alle sue vittime – e lavora insieme alla sorella Debra, diventata agente di polizia come suo padre, presso la polizia di Miami. Come parte del suo progetto di mascheramento, Dexter frequenta Rita, una donna separata con due figli piccoli, Astor e Cody.
fonte wikipedia
primo sito di dexter Italiano
Dexter è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2006.
La storia ruota intorno al personaggio di Dexter Morgan, all'apparenza un tranquillo tecnico della polizia scientifica di Miami, in realtà un feroce e spietato serial killer, che però agisce seguendo un proprio rigoroso codice: uccidere soltanto criminali che sono sfuggiti alla giustizia.
La serie è basata (solo per quanto riguarda la prima stagione) sul romanzo La mano sinistra di Dio (Darkly Dreaming Dexter) di Jeff Lindsay. Esistono anche altri libri sul personaggio, sempre dello stesso autore, che seguono una diversa continuity rispetto alla serie: Il nostro caro Dexter (Dearly Devoted Dexter), Dexter l'oscuro (Dexter in the Dark), Dexter by Design e Dexter is Delicious.
Dexter è trasmessa in prima visione negli Stati Uniti da Showtime dal 1º ottobre 2006. In Italia la serie viene trasmessa in prima visione satellitare dall'11 ottobre 2007, prima da Fox Crime (dalla prima alla terza stagione) e poi da FX (quarta stagione), mentre in chiaro è trasmessa dal 5 ottobre 2008, prima da Italia 1 (solo la prima stagione) e poi da Cielo (dalla seconda stagione).
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| Michael C. Hall: Dexter Morgan |
Rimasto orfano all'età di 3 anni, Dexter Morgan viene adottato dal sergente della polizia di Miami Harry Morgan. Dopo aver scoperto che Dexter ha iniziato ad uccidere degli animali, Harry capisce che il figlio è un sociopatico e un potenziale serial killer; cercando di evitargli un futuro in carcere o sulla sedia elettrica, Harry gli insegna ad incanalare i suoi impulsi violenti verso chi «se lo merita», ovvero tutti quei criminali che in un modo o nell'altro sono riusciti a sfuggire alla giustizia. Secondo il codice di Harry, che Dexter segue alla lettera, le sue vittime devono essere esclusivamente assassini, stupratori, pedofili, e tutti coloro che potrebbero rivelarsi pericolosi per la società. Inoltre Harry insegna a Dexter a costruirsi una facciata per apparire normale ed innocuo agli occhi degli altri, e a sfuggire egli stesso alle indagini della polizia. Una volta cresciuto, Dexter diventa ematologo – la sua attrazione per il sangue si evince anche dai "trofei" che preleva alle sue vittime – e lavora insieme alla sorella Debra, diventata agente di polizia come suo padre, presso la polizia di Miami. Come parte del suo progetto di mascheramento, Dexter frequenta Rita, una donna separata con due figli piccoli, Astor e Cody.
fonte wikipedia
primo sito di dexter Italiano
domenica 14 agosto 2011
Dopo vent’anni Ruffini lascia la Rai da ottobre sarà direttore di La7
di Redazione Il Fatto Quotidiano 6 agosto 2011
Il direttore di Raitre lascia viale Mazzini per affrontare la sfida del canale di Telecom Italia Media, dove dal 10 ottobre sarà direttore di rete. Lillo Tombolini continuerà a collaborare assumendo un nuovo incarico
Dopo oltre 20 anni di Rai, di cui quasi la metà passati alla direzione di Rai3, Paolo Ruffini lascia per affrontare la sfida de La7, dove dal 10 ottobre sarà direttore di rete.
Nato a Palermo il 4 ottobre 1956 è stato direttore di Rai3 dal 16 aprile del 2002 al 25 novembre 2009, quando su proposta del dg dell’epoca Mauro Masi, Ruffini era stato sostituito dal cda con Antonio Di Bella. Una decisione da lui fortemente contrastata al punto da portarlo ad un ricorso. Il 28 maggio 2010 era stato poi reintegrato al vertice della rete dal giudice del lavoro, che aveva accolto il suo ricorso, e poi l’8 giugno dal cda dell’azienda. Il 20 luglio il tribunale del lavoro aveva poi respinto il reclamo della Rai. Per dicembre era invece attesa l’udienza della causa di merito avviata dai legali del dirigente per ottenere conferma con sentenza del provvedimento cautelare di reintegro ed eventualmente il risarcimento dei danni.
sabato 13 agosto 2011
La Rai a New York, un colosso da 16 milioni Al servizio di quattro giornalisti
di Chiara Paolin 31 luglio 2011
Ogni sera i corrispondenti Rai fanno la faccia scura mentre ci raccontano che succede di brutto in America: default, apocalisse, crisi mostruosa che travolgerà presto l’intero pianeta. Ma, spente le telecamere, quello che vedono coi loro occhi è molto più rassicurante.
Nel bell’edificio di Tribeca, quartiere alla moda di New York, lo staff di Rai Corporation è quanto di più pacioso e lussureggiante si possa immaginare: 12 dirigenti, 30 tecnici, una decina di producer e supervisor più impiegati, amministrativi, collaboratori, stagisti e chi più ne ha più ne metta. Tanto lo spazio non manca: la sede costa cara, circa un milione di dollari l’anno, ma sono pur sempre tremila metri quadri su due piani con due studi di ultimissima generazione, uno identico a quello della Cnn con megawall al plasma e multivideo a 12 finestre che consentirebbe vere magie se non fosse che in realtà tutta la banda (47 dipendenti a tempo indeterminato più altrettanti con contratti variegati) è al servizio di Antonio Di Bella, Giovanna Botteri (Tg3), Gerardo Greco (Tg1, attualmente in Italia per condurre Unomattina Estate) e Dino Cerri (pure lui impegnato ordinariamente da Unomattina).
La megastruttura è gestita dalla società Rai Corp. Si trova a Tribeca in uno spazio di tremila metri quadrati. Con due studi di ultimissima generazione, uno identico a quello della Cnn. Unico generoso cliente: il servizio pubblico italiano
Nel bell’edificio di Tribeca, quartiere alla moda di New York, lo staff di Rai Corporation è quanto di più pacioso e lussureggiante si possa immaginare: 12 dirigenti, 30 tecnici, una decina di producer e supervisor più impiegati, amministrativi, collaboratori, stagisti e chi più ne ha più ne metta. Tanto lo spazio non manca: la sede costa cara, circa un milione di dollari l’anno, ma sono pur sempre tremila metri quadri su due piani con due studi di ultimissima generazione, uno identico a quello della Cnn con megawall al plasma e multivideo a 12 finestre che consentirebbe vere magie se non fosse che in realtà tutta la banda (47 dipendenti a tempo indeterminato più altrettanti con contratti variegati) è al servizio di Antonio Di Bella, Giovanna Botteri (Tg3), Gerardo Greco (Tg1, attualmente in Italia per condurre Unomattina Estate) e Dino Cerri (pure lui impegnato ordinariamente da Unomattina).
venerdì 29 luglio 2011
L’Alta corte Ue boccia il ricorso di Mediaset “Recuperare incentivi per i decoder digitali”
di Alessio Pisanò 28 luglio 2011
Doccia fredda per le reti del Biscione che si sono viste respingere il ricorso dalla Corte di Giustizia di Strasburgo. Ora l'azienda di Cologno monzese dovrà restituire gli "aiuti di Stato" stanziati dal governo per l'acquisto dei decoder per guardare il digitale terrestre
La Corte di giustizia Ue ha condannato l’Italia al recupero immediato degli aiuti di stato stanziati per l’acquisto dei decoder per il digitale terrestre nel 2004-2005 rimandando al mittente il ricorso presentato da Mediaset. Secondo le toghe di Strasburgo, i fondi stanziati sono “incompatibili con il mercato comunitario” e soprattutto “contro la libera concorrenza”.
Grazie a quei soldi, molti italiani erano riusciti a comprare i decoder a un prezzo scontato in media di 150 euro continuando così a guardare sul digitale i loro canali preferiti, tra cui anche le reti del Biscione, dopo lo switch off della televisione analogica.
Già nel 2007 la Commissione aveva bocciato l’iniziativa del governo italiano (220 milioni di euro nel 2004-2005) perché costituiva un “aiuto di Stato” a favore di quelle emittenti che offrivano anche servizi televisivi a pagamento, come per esempio Mediaset Premium.
Ai tempi erano state proprio le televisioni del Cavaliere a fare ricorso contro la decisione di Bruxelles. La Commissione, infatti, pur ritenendo il passaggio dalla tv analogica a quella digitale un “obiettivo di interesse comune”, aveva rilevato che aiutare solo gli operatori analogici terrestri, come Mediaset, “non risultava un provvedimento proporzionato” e “produceva distorsioni della concorrenza”. In altre parole ci guadagnava solo Mediaset e per giunta con i soldi di tutti.
Grazie a quei soldi, molti italiani erano riusciti a comprare i decoder a un prezzo scontato in media di 150 euro continuando così a guardare sul digitale i loro canali preferiti, tra cui anche le reti del Biscione, dopo lo switch off della televisione analogica.
Già nel 2007 la Commissione aveva bocciato l’iniziativa del governo italiano (220 milioni di euro nel 2004-2005) perché costituiva un “aiuto di Stato” a favore di quelle emittenti che offrivano anche servizi televisivi a pagamento, come per esempio Mediaset Premium.
Ai tempi erano state proprio le televisioni del Cavaliere a fare ricorso contro la decisione di Bruxelles. La Commissione, infatti, pur ritenendo il passaggio dalla tv analogica a quella digitale un “obiettivo di interesse comune”, aveva rilevato che aiutare solo gli operatori analogici terrestri, come Mediaset, “non risultava un provvedimento proporzionato” e “produceva distorsioni della concorrenza”. In altre parole ci guadagnava solo Mediaset e per giunta con i soldi di tutti.
giovedì 14 luglio 2011
Il Tg1 censura "Se non ora quando" e manda in onda la corsa delle donne sui tacchi a spillo
Ultime dal favoloso mondo del direttorissimo: il 9 e il 10 luglio a Siena si riuniscono le donne di "Se non ora quando", arrivano da tutta Italia per parlare di lavoro, diritti, politica e Minzolini che fa? Le censura. Nessuno servizio da Siena per raccontare la due giorni che ha visto oltre duemila cittadine confrontarsi su temi quali dignità del lavoro, maternità, progressione di carriera, precariato, immagine pubblica. In compenso il Tg1 manda in onda domenica 10 luglio un bel servizio della corsa delle donne sui tacchi a spillo, scatenando l'ira funesta di 13 giornaliste del principale (Sì, lo so scappa da ridere anche a me) telegiornale del servizio pubblico.
Maria Luisa Busi, Tiziana Ferrario, Alessandra Mancuso, Maria Grazia Mazzola, Elisa Anzaldo, Simona Sala, Giovanna Rossiello, Donatella Scarnati, Cinzia Fiorato, Emanuela Talani, Lucia Duraccio, Karina Laterza e Felicita Pistilli hanno scritto al direttore generale della Rai Lorenza Lei per protestare.
E intanto in casa Lei si chiedono come mai il Tg1 perde ascolti. "Bisogna capire cosa succede". Non ci vuole molto caro Direttore Lei, l'ha visto il Tg1 da quando è sotto la direzione del direttorissimo? Ha seguito la nostra protesta "Prescrizione non è assoluzione"? Quella che né Zavoli né Garimberti a suo tempo presero minimamente in considerazione (200mila cittadini in meno di 5 giorni firmarono una richiesta di rettifica, ma nessuno ai vertici della Rai sentì il bisogno di intervenire). Lo stesso Garimberti che oggi dice che "il problema è serio, è questione di qualità del prodotto e dell'informazione". Ma no! Ma davvero? Benvenuti nel nostro mondo.
Arianna Ciccone
@valigia blu - riproduzione consigliata
lunedì 11 luglio 2011
Sky di lotta e di governo
di Carlo Tecce 9 luglio 2011
Impegnati a osservare le trattative (fallite) di La7 con i giornalisti Rai, il masochismo di viale Mazzini e la confusione regnante a Mediaset, ci siamo dimenticati di Sky. Lo scandalo intercettazioni ha rovinato la reputazione di Rupert Murdoch, costretto a chiudere a Londra il settimanale News of the world per evitare guai peggiori e persino a stringere nel borsone miliardi di euro che il figlio James voleva investire per la colossale fusione del gruppo di famiglia con BSkyB.
Il monopolista satellitare in Italia, di matrice australiana e con interessi sparsi per il mondo, qualche giorno fa ha cambiato il direttore del telegiornale SkyTg24: il fondatore Emilio Carelli proverà a sfidare in seconda serata Bruno Vespa (Porta a Porta) e Alessio Vinci (Matrix), impresa piuttosto agevole visti i concorrenti, l’economista Sarah Varetto riceve il testimone.
La Varetto ha esordito con un’intervista istituzionale a Sette, il settimanale del Corriere della Sera: nessuna stoccata in particolare, nemmeno per il collega Augusto Minzolini del tragicomico Tg1. Posizione trasversale anche per i desideri: vorrei Giuliano Ferrara e Roberto Saviano, dice. Non è più il momento per Sky di ringhiare contro il governo, anche se l’ultima ripicca è l’espulsione di Mediaset Plus dai suoi canali, degna ricompensa per chi, anche tra i palazzi romani, aveva suggerito all’ex direttore generale Masi di ritirare i canali Rai dal satellite. A parte le scaramucce, Sky ha l’interesse di sedersi al tavolo del concorso di bellezza, il cosiddetto “beauty contest”, organizzato dal ministro Paolo Romani.
Impegnati a osservare le trattative (fallite) di La7 con i giornalisti Rai, il masochismo di viale Mazzini e la confusione regnante a Mediaset, ci siamo dimenticati di Sky. Lo scandalo intercettazioni ha rovinato la reputazione di Rupert Murdoch, costretto a chiudere a Londra il settimanale News of the world per evitare guai peggiori e persino a stringere nel borsone miliardi di euro che il figlio James voleva investire per la colossale fusione del gruppo di famiglia con BSkyB.
Il monopolista satellitare in Italia, di matrice australiana e con interessi sparsi per il mondo, qualche giorno fa ha cambiato il direttore del telegiornale SkyTg24: il fondatore Emilio Carelli proverà a sfidare in seconda serata Bruno Vespa (Porta a Porta) e Alessio Vinci (Matrix), impresa piuttosto agevole visti i concorrenti, l’economista Sarah Varetto riceve il testimone.
La Varetto ha esordito con un’intervista istituzionale a Sette, il settimanale del Corriere della Sera: nessuna stoccata in particolare, nemmeno per il collega Augusto Minzolini del tragicomico Tg1. Posizione trasversale anche per i desideri: vorrei Giuliano Ferrara e Roberto Saviano, dice. Non è più il momento per Sky di ringhiare contro il governo, anche se l’ultima ripicca è l’espulsione di Mediaset Plus dai suoi canali, degna ricompensa per chi, anche tra i palazzi romani, aveva suggerito all’ex direttore generale Masi di ritirare i canali Rai dal satellite. A parte le scaramucce, Sky ha l’interesse di sedersi al tavolo del concorso di bellezza, il cosiddetto “beauty contest”, organizzato dal ministro Paolo Romani.
venerdì 24 giugno 2011
Presentazione palinsesto LA7
La7, Mentana: “Saviano ingombrante. Buon per noi”
"Le scelte della Rai sono comprensibilissime. Molto semplicemente ‘Vieni via con me’ era un programma ingombrante”. La pensa così il direttore del telegiornale di La7 Enrico Mentana, che ha presenziato oggi alla presentazione dei nuovi palinsesti dell’emittente di Telecom Italia, nel corso della quale Roberto Saviano, in collegamento telefonico dall’estero, ha annunciato che ‘Vieni via con me’ abbandona la Rai per La7. Sulla questione ci va giù duro anche il giornalista Filippo Facci, volto nuovo della prossima stagione di La7. “Sono 25 anni che in Rai c’è imbarazzo – spiega Facci – oggi la tv pubblica fa di tutto per perdere i suoi campioni. Bisogna privatizzarla”. Presente anche Gad Lerner, che commenta l’attuale situazione citando un commento ricevuto sul suo blog: “Se ci danno Saviano in cambio di Giuliano Ferrara, evidentemente ci piace vincere facile” di Franz Baragginowww.ilfattoquotidiano.it
Prevista per oggi (22Giugno n.d.r) la presentazione dei palinsesti autunnali della tv di Telecom. Trattative ferme con Michele Santoro, la vera sorpresa sarà lo scrittore. Previsto insieme con Fabio Fazio per quattro puntate di 'Vieni via con me'
mercoledì 22 giugno 2011
Sky, Carelli lascia la direzione del tg a Sarah Varetto
Sarah Varetto è il nuovo direttore di Sky tg24. Subentra a Emilio Carelli che ha fondato e guidato la redazione per 8 anni. Varetto, torinese, 39 anni è sposata e ha 2 figli. E’ giornalista professionista da oltre 11 anni. Ha iniziato la propria carriera nel 1992 come redattrice e conduttrice presso l’emittente regionale Grp (Giornale Radiotelevisivo Piemonte) lavorando in vari programmi di informazione. Dal 1998 al 2000 ha lavorato a Rai3, nella preparazione e conduzione di “Italia Maastricht”, con collegamenti esterni in diretta, redazione e realizzazione di servizi, inchieste e schede filmate.
giovedì 9 giugno 2011
L'Europa verso l'acqua pubblica
Uno sguardo sulle diverse esperienze europee in tema di Acqua a pochi giorni dal Referendum nazionale. L’incontro organizzato al teatro Elfo Puccini dal Comitato milanese Acqua pubblica, ha permesso di cogliere il segno dei tempi, e cioè una diffusa tendenza alla ri-pubblicizzazione della gestione dei servizi idrici.
L’acqua è tornata ad essere considerata un bene pubblico soprattutto da quelle amministrazioni europee, come Parigi, che in passato hanno cavalcato la privatizzazione del servizio inseguendo il mito della equazione privato uguale efficienza. Il risultato è che Parigi è in ritardo sull’ammodernamento delle infrastrutture e Berlino ha la bolletta dell’acqua più costosa del continente (5 €/m3 contro gli 0,80 di Milano). Di Giovannij Lucci
www.ilfattoquotidiano.it
L’acqua è tornata ad essere considerata un bene pubblico soprattutto da quelle amministrazioni europee, come Parigi, che in passato hanno cavalcato la privatizzazione del servizio inseguendo il mito della equazione privato uguale efficienza. Il risultato è che Parigi è in ritardo sull’ammodernamento delle infrastrutture e Berlino ha la bolletta dell’acqua più costosa del continente (5 €/m3 contro gli 0,80 di Milano). Di Giovannij Lucci
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"Ballarò e Anno Zero non danno spazio ai comitati referendari"
di Comitato Acqua Bene Comune - 7 Giugno 2011
I rappresentanti di partito sono gli unici autorizzati a parlare in televisione? Mentre Santoro per l'ennesima volta dichiara di lasciare la Rai con ricca buonuscita, se lo chiede il Comitato Referendario '2 Sì per l'Acqua Bene Comune' che denuncia: "Le prossime puntate di Ballarò e Anno Zero saranno dedicate ai referendum, nonostante questo, in trasmissione saranno chiamati solo i rappresentanti partitici". Un'informazione che rischia di diventare l'ennesimo riflesso del gioco delle parti.
A sei giorni dai referendum del 12 e 13 giugno, il Comitato Referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune è costretto a rilevare un vero e proprio muro di gomma rispetto ai talk show di informazione Rai.
Le prossime puntate di Ballarò e Anno Zero saranno interamente dedicate ai referendum, nonostante questo le testate giornalistiche preferiscono chiamare in trasmissione rappresentanti partitici: gli unici, a quanto pare, abilitati a parlare in televisione.
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