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mercoledì 15 febbraio 2012

Un Giovanardi senza precedenti contro i gay “Donne che si baciano come pipì in strada”

di Redazione Il Fatto Quotidiano | Modena | 12 febbraio 2012
 
Il deputato modenese in una trasmissione radiofonica arriva a dire che "esistono organi per ricevere e organi per espellere". La reazione di Rosy Bindi: "Non cessa di stupire per la sua pochezza". E Anna Paola Concia propone su Facebook una pagina "L'omofobia è una malattia". Le associazioni di omosessuali: "Per lui urge psichiatra"

”Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere”. Lo afferma Carlo Giovanardi senatore del Pdl, durante la trasmissione Non ci sono più le mezze stagioni su Radio 24, secondo quanto diffuso dall’emittente radiofonica in una nota. “Ci sono anche faccende delicate – prosegue Giovanardi – ci sono infatti problemi di batteri, eccetera eccetera, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. Onde evitare malattie, eccetera eccetera. Quindi nel momento dell’educazione sessuale nelle scuole, è normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell’uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni. E non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne”.

“Se il ministro (Fornero, ndr) avesse inteso diversamente di insegnare che sono naturali anche i rapporti tra omosessuali, – ha risposto poi Giovanardi – avrebbe la rivolta del Parlamento”. E alla domanda della conduttrice: Ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?, Giovanardi risponde: “A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio”.

sabato 11 febbraio 2012

Tu Quoque, Gianni?

Come al solito non ci siamo, la televisione italiana è sempre e ancora piena di sessismo, la ragazza giovane, carina che non parla l'italiano non perchè stupida ma perchè di lingua straniera viene utilizzata come una scimmietta al circo, esibita, resa ridicola da due uomini ormai anziani che si credono intelligiente.

Posto il bellissimo articolo tratto dal blog fondato da Lorella Zanardo "Il corpo delle donne"
Post tratto dal blog   



Come ho ripetuto più volte, il problema non era Berlusconi. O almeno non era solo Berlusconi.
L’expremier ha potuto esprimere tutti i peggiori stereotipi verso le donne, perchè l’Italia è un Paese che glielo ha consentito.

IL FATTO
Sanremo 2012, il Festival di musica più importante a livello italiano ed anche europeo.
I PERSONAGGI
Gianni Morandi, 68 anni. Cantante da sempre. Presentatore.
Rocco Papaleo,53 anni Comico attore,
Ivana Maratzova, 20 anni, grechina.
DOVE
Sulla rete pubblica durante il telegiornale. Al telegiornale dovrebbero essere date le notzie rilevanti della giornata.
Non credo ci sia bisogno di analizzare, i peggio stereotipi sono stati applicati come da manuale:
L’anziano presentatore, quasi nonno per Ivana, prima invita la telecamera a riprenderle il corpo, poi  le sposta la giacca per mostrare meglio il seno al pubblico a casa.
L’altro presentatore, quasi padre per Ivana, la guarda con occhio seduttore, direi  inquietante;  le chiede un bacio come si fa, purtroppo, anche con le bambine.  Entrambi la trattano da deficiente, umiliandola, oggettivizzandola.
La ragazza è straniera, non capisce la lingua e  viene trattata come avesse 2 anni.
Ricordiamo che non ci interessa giudicare le persone ma la RAPPRESENTAZIONE e gli effetti di questa sulle/sugli spettatrici.

domenica 24 aprile 2011

Lezione di Tv- Il corpo delle donne

La documentarista Lorella Zanardo fa riflettere gli ospiti e il pubblico dell'Infedele, trasmissione di Gad Learner, sul corpo delle donne.




Lorella Zanardo: Consulente organizzativa, formatrice e docente. Scrive e si occupa di tematiche inerenti il femminile. Fa parte del Comitato Direttivo di WIN, organizzazione internazionale di donne professioniste con sede ad Oslo (www.winconference.net), è speaker apprezzata in convegni internazionali di donne, dove tratta il tema della conciliazione sostenibile tra vita privata e professionale.
Ha ricoperto importanti ruoli direttivi manageriali in organizzazioni multinazionali sia in Italia che all’estero, in particolare a Parigi dove ha coordinato progetti europei.
E’ stata consulente e docente nei paesi dell’Est per la Comunità Europea.
Si è occupata lungamente di gestione dei Cambiamenti organizzativi ideando tra l’altro il corso “L’Arte del Cambiamento”.
Ha gestito progetti di Diversity Management apprendendone i modelli in Canada e in USA.
Ha coordinato il 1° Master in Etica del Business
Laureata in Letterature Straniere con una tesi sul teatro inglese contemporaneo, ha successivamente conseguito un master in Business Administration.
Ha studiato recitazione, canto e ballo per molti anni, passioni che continua a coltivare.
Studiosa di Paesi mediorientali, ha girato un documentario in Iraq durante l’embargo : “ L’Iraq prima della guerra”.

Su questo blog puoi guardare il documentario di Lorella Zanardo " Il corpo delle donne"

Lezioni di tv sul sito Il corpo delle donne 

sabato 9 aprile 2011

Il corpo delle donne

Documentario di Lorella Zanardo e Marco Marfi Chindemi.
L'ho visto, mi è piaciuto. Le ultime scene per me sono  state molto forti. In televisione le avevo viste (ero più giovane all'epoca), ora mi hanno dato 1000 pugni nello stomaco, amarezza in bocca e umiliazione. Francesca



Gli autori spiegano perchè hanno voluto realizzzare il documentario. 


IL CORPO DELLE DONNE è il titolo del nostro documentario di 25′ sull’uso del corpo della donna in tv. Siamo partiti da un’urgenza. La constatazione che le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell’identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un’adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime. Da qui si è fatta strada l’idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l’utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma “non vede”. L’obbiettivo è interrogarci e interrogare sulle ragioni di questa cancellazione, un vero ” pogrom” di cui siamo tutti spettatori silenziosi. Il lavoro ha poi dato particolare risalto alla cancellazione dei volti adulti in tv, al ricorso alla chirurgia estetica per cancellare qualsiasi segno di passaggio del tempo e alle conseguenze sociali di questa rimozione.

www.ilcorpodelledonne.it