giovedì 1 settembre 2011

Carbonara vegan

Navigando ho trovato 2 diverse ricette di carbonara vegana, la prima propone al posto del guanciale il seitan (meglio se affumicato ) al posto delle uova utilizza il tofu che si colora con lo zafferano.
Nella seconda ricetta utilizza invece al posto delle uova la panna vegetale che, con la farina di mais assume colore giallo (simulando le uova), i funghi e i fagiolini..diciamo che è una rivisitazione della carbonara vegana.
A voi la scelta.

1) Carbonara Vegan 

Ingredienti
 
Per 4 persone: 400 gr di spaghetti - 3 o 4 fettine di affettato di seitan - 1/2 panetto di tofu fresco - 1 cipolla media - 1/2 bicchiere di olio di oliva - 1 bustina di zafferano - sale - pepe o zenzero

Preparazione
 
Mettere l'olio nella padella con la cipolla affettata molto finemente, aggiungere l'affettato di seitan tagliato a quadretti di un centimetro e lasciare imbiondire la cipolla.
Sbollentare il tofu (quattro minuti), scolarlo, schiacciarlo e lavorarlo con una forchetta, aggiungere lo zafferano e amalgamare (deve risultare asciutto e granuloso e di colore giallo - come se fosse uovo).
Aggiungere il tofu nella padella e lasciare isaporire per un minuto aggiungendo lo zenzero.
Scolare gli spaghetti e condire.


Note
(Thanks to Dora)

tratto dal sito www.vegan3000.info

2) Carbonara Vegan 

Ingredienti (x 2 persone):
160 gr Spaghetti

100 gr funghi pleorotus
100 gr fagiolini lessi
1 cucchiaio di farina di mais
100 ml di panna vegetale
1 spicchio d’aglio
sale, erbe, olio e pepe q.b.


Procedimento:
 
Cuocere la pasta normalmente, nel frattempo scaldare in una padella un po’ di olio evo e far dorare lo spicchio d’aglio, aggiungere i funghi e far cuocere aggiungendo gli aromi che preferite (io ci metto del timo o delle erbe di provenza). Con i funghi bisogna prestare attenzione alla quantità che si mette in padella: se sono troppi rilasceranno troppa acqua e si bolliranno… quindi va messa la giusta quantità e vanno cotti a fuoco medio/alto.
Quando i funghi sono quasi cotti aggiungere i fagiolini lessi tagliati a tocchetti, spegnere il fuoco e aggiungere la panna e poi la farina di mais: si scalderà col calore stesso della padella senza addensarsi troppo (se dovesse accadere basta aggiungere qualche cucchiaio d’acqua di bollitura della pasta).
Scolare la pasta e condirla col sugo preparato: l’effetto carbonara è assicurato!!!!


tratto da www.veganblog.it
 
N.B  Si può fare la classica carbonara trasformandola in vegetariana sostituendo semplicemente al guanciale ( o pancetta) cubetti di seitan.

Ecolamp: parte la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo

30 Agosto 2011

lampade basso consumoPartirà il 1 settembre la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo esauste nei punti vendita della grande distribuzione da parte del consorzio nazionale per il recupero e il trattamento di apparecchiature di illuminazione. Ecolamp lancia infatti il progetto pilota Small Collection presso i punti vendita di Media World e Saturn in Piemonte e Liguria.


Small Collection è la prima iniziativa in Italia rivolta ai consumatori finali con l'obiettivo di agevolare il mondo della distribuzione a rispettare gli adempimenti previsti dal DM 65 dell'8 marzo 2010. La normativa impone infatti l'obbligo a tutti i distributori-rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche di assicurare il ritiro gratuito dell'apparecchio fuori uso al momento dell'acquisto di un nuovo e analogo prodotto, provvedendo anche al trasporto dei rifiuti presso i centri di raccolta comunali.

Presso i rivenditori saranno disposti contenitori appositi per le lampade compatte e i tubi fluorescenti, oltre a materiali informativi sulla corretta gestione delle sorgenti luminose esauste. I trasportatori incaricati dal Consorzio Ecolamp serviranno inoltre direttamente i luoghi di raggruppamento dei punti vendita, trasportando loro stessi le lampade alle isole ecologiche dei Comuni, semplificando così ulteriormente il processo e incentivando i distributori alla raccolta.

Come ha spiegato Fabrizio D'Amico, direttore generale del consorzio, “attraverso questo nuovo progetto Ecolamp vuole dare un segnale tangibile per facilitare la raccolta differenziata delle lampade fluorescenti esauste da parte dei consumatori”.

articolo di www.ilcambiamento.it 
www.ecolamp.it 
vedi anche post "Ritiro dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE): cosa fanno i negozi?"


Note: 
Il decreto di semplificazione n. 65 "Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature", entrato in vigore il 19 maggio 2010, impone dal 18 giugno 2010 a tutti i distributori-rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), come indicato nel D.Lgs. 151 del 205 art. 6 comma 1 lettera b), l'obbligo di:
  • assicurare il ritiro gratuito, in ragione di uno contro uno, dell'apparecchiatura usata proveniente da nuclei domestici e consegnata dal cliente al momento dell'acquisto di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica equivalente. Il distributore che indebitamente non ritira, a titolo gratuito, una apparecchiatura elettrica od elettronica, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 150 ad euro 400, per ciascuna apparecchiatura non ritirata o ritirata a titolo oneroso;
  • provvedere al trasporto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) domestici ritirati presso i centri di raccolta comunali.

mercoledì 31 agosto 2011

Al via in Giappone il massacro dei delfini. L’Enpa si mobilita a Roma

di ENPA - 31 Agosto 2011

Mattanza Delfini GiapponeDa Roma a New York, da Amsterdam a Mosca. Il mondo si mobilita contro la mattanza dei delfini di Taiji (Giappone) che, come ogni anno, riparte il 1 settembre. Nella capitale gli attivisti della Protezione Animali, che coordina la campagna internazionale in Italia, a partire dalle ore 11.00 presidieranno - insanguinati e vestiti a lutto – la sede dell’ambasciata giapponese in via Quintino Sella 60 per chiedere lo stop al massacro.
«Tra tursiopi, grampi, globicefali, oltre 23 mila piccoli cetacei perdono la vita nella “Baia della Morte” tra atroci sofferenza – spiega Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Enpa -. Alla mattanza scampano soltanto gli esemplari più piccoli, non per tornare a una vita libera ma per essere venduti a circa 150-170 mila dollari ai delfinari di tutto il mondo. Dopo la cattura i cuccioli saranno sottoposti all’addestramento basato sulla deprivazione alimentare che li obbligherà a eseguire ridicoli esercizi e a compiacere spettatori, troppo spesso ignari di contribuire a condannare all’ergastolo creature innocenti che appartengono al mare.»

«Ciascuno di noi può fare la sua parte aderendo alla giornata mondiale di mobilitazione – prosegue Ferri -. Chi non fosse in grado di intervenire alla manifestazione può contribuire al passaparola su internet e firmare la petizione. E’ di fondamentale importanza riuscire a raggiungere la “massa critica” per spingere il governo nipponico fermare una volta per tutte la mattanza.»
L’appuntamento è per il 1 settembre a Roma in via Quintino Sella 60 a partire dalle ore 11.00.
www.ilcambiamento.it