giovedì 8 dicembre 2011

Pane, nei supermercati quasi un quarto proviene dai Paesi dell'est

15 Novembre 2011 www.ilcambiamento.it

Quasi un quarto del pane confezionato venduto nei supermercati italiani proviene dai Paesi dell'est
baguetteQualcuno lo prepara in casa, altri si rivolgono al panettiere di fiducia, in tantissimi lo acquistano al supermercato. Nei punti vendita della grande distribuzione il prezzo del pane è infatti inferiore rispetto a quello dei panini artigianali che si trovano nelle panetterie.
Ma a cosa è dovuta questa differenza (in molti casi considerevole) di costo? Quasi un quarto del pane confezionato venduto nei supermercati italiani proviene dai Paesi dell'est ed in particolare dalla Romania. Essendo preimpastati e surgelati, i panini rumeni costano meno della metà di quelli nostrani e durano di più, anche fino a due anni. È sufficiente una rapida cottura e il pane precotto è pronto per essere mangiato.

A far luce sul fenomeno dello sfilatino made in Romania è un'inchiesta realizzata da La Repubblica che rivela che il pane (soprattutto baguette) prodotto in Romania e altri paesi dell'Est (Bulgaria, Ungheria, Moldavia) non supera i due euro al chilo: meno della metà di quello in vendita nei nostri panifici (4-5 euro).

Ogni anno vengono prodotti 4 milioni di chili di pane surgelato a lunghissima conservazione (24 mesi) nella sola Romania. Qui il fabbisogno nazionale è basso e quindi più della metà del pane prodotto viene esportato, in particolare in Italia. E in tempi di crisi, il pane rumeno venduto a prezzi altamente concorrenziali viene acquistato da molti cittadini italiani.

mercoledì 7 dicembre 2011

Torino mette i servizi pubblici sul mercato


di Luca Martinelli - 2 dicembre 2011 www.altreconomia.it

Trasporto pubblico locale, rifiuti ed inceneritore affidati ad una holding, che poi metterà sul mercato il 40% delle azioni. Dalla privatizzazione, per il momento, si salva solo Smat, la società che gestisce il servizio idrico integrato. Ma per il Comitato, il referendum è tradito comunque.
 
Il Comune di Torino ce l'ha fatta, e "finalmente" il consiglio ha votato la delibera che avvia la privatizzazione dei servizi pubblici locali (spl). È laconico il comunicato stampa con cui l'amministrazione comunale, nonostante l'esito del referendum del 12 e 13 giugno (il primo quesito, in particolare, relativo ai spl) annuncia i cambiamenti relativi al trasporto pubblico locale (lo avevamo anticipato nel settembre del 2010), la raccolta dei rifiuti solidi urbani e l'inceneritore in costruzione al Gerbido:
"Approvato, questa sera, dal Consiglio comunale, la delibera relativa alla riorganizzazione della FCT Holding S.r.l  (Finanziaria Città di Torino a totale controllo pubblico) sulla riorganizzazione di alcuni servizi pubblici. Il provvedimento, che ha ottenuto 26 voti a favore e 12 contrari, riguarda l’immissione sul mercato di quote della Città all’interno di Gtt, Amiat e Trm. Alla Holding verrà conferito il 60% delle partecipazioni della Città. Il restante 40% sarà acquisito dalla Holding stessa, sulla base di un credito bancario.Nel momento in cui la società possiederà il 100% delle quote, procederà a mettere sul mercato il 40%, contribuendo a ridurre il debito contratto per l’acquisizione". 

martedì 6 dicembre 2011

Safylla la nuova linea eco-equo di Altromercato


La nuova linea di detergenti per la casa è composta da DETERSIVO BUCATO A MANO E LAVATRICE (flacone viola) € 4,49 1lt, DETERSIVO PIATTI A MANO (flacone arancione) € 3,84 1lt, SUPERFICI cucina, bagno e pavimenti (flacone verde) € 3,28 1lt.
Volendo c'è anche la confezione ricarica, un flacone da 5lt a € 19,67, ma essendo la plastica un po' molle non è facile da travasare.

Cubitainer  da 5lt
Ci sono 3 modalità per usare questa linea di detersivi, o si compra di volta in volta un flacone, o lo si ricarica comprando il CUBITAINER da 5 lt, oppure in bottega ricarichiamo alla spina.

Non sono contraria a comprare di volta in volta un flacone nuovo, perchè comunque è composto da meno plastica, il prodotto è bio non testato su animali, insomma, meglio questo che uno del supermercato!
Ovvio che se si riuscisse riempirlo ogni volta sarebbe meglio.
Il sistema della spina funziona come nei negozi che offrono questo servizio, ovvero si ritorna con il flacone vuoto di Safylla, lo si riempie e in cassa applicano la prima volta un bollino che indica che il flacone è stato ricaricato, quindi da qui si inizia a pagare solo il contenuto e non più il contenitore!

Per ora sto provando il detersivo bucato, a differenza degli altri detersivi (ho sempre usato quelli bio tipo Almacabio, Ecor etc) questo è veramente liquido tanto che ne "scappa" a volte troppo nel cassettino della lavatrice. La differenza che ho notato è nel profumo, finora nessuno di quelli bio e eco ha un profumo vero come questo alla lavanda, figuriamoci quelli del supermercato! Si sente che è naturale! Per quanto riguarda come pulisce mi sembra come gli altri. 

A mio avviso importante è la certificazione ICEA per LAV, quindi questi detersivi non sono testati su animali  e non hanno origini animali!

Safì significa pulito in lingua swahili. Fylla significa riempire in alcune lingue nordiche. riemipre più volte. Il Nord e il Sud del mondo si uniscono nel nome di Safylla: la nuova linea di detergenti equosolidali per la casa.

Il riutilizzo dello stesso flacone consente di risparmiare sul prezzo del prodotto e sulle emissioni di CO2 nell'ambiente. Guarda come nel nuovo video VIDEO!