domenica 31 luglio 2011

Bigiotteria con le cialde usa e getta del caffè



Avete presente le cialde usa e getta delle macchinette nespresso? Per nulla ecologiche, ora le possiamo riutilizzare e farci della bigiotteria!

sabato 30 luglio 2011

Mouse in bambu

di greenews.info
Eco Store, la catena di negozi in franchising specializzata nella vendita di consumabili per stampanti e prodotti per l’ufficio a basso impatto ambientale, propone in esclusiva nei propri centri un’originale linea di accessori per computer realizzata in vero legno di bambù. La linea è composta da tastiera, mouse wireless, chiavetta usb 4 Gb, cuffie con microfono, auricolari. Affiancati da altoparlanti realizzati in cartone riciclato.

 
La linea in bambù è originale e innovativa dal punto di vista dell’ecosostenibilità, caratteristica fondamentale della missione di Eco Store. Il bambù è tecnicamente un’erba e cresce a una velocità impressionante: alcune specie addirittura più di un metro al giorno, con caratteristiche di resistenza meccanica straordinarie. Il bambù ricresce con facilità, si rigenera senza necessità di essere ripiantato e non richiede uso di fertilizzanti o antiparassitari.
Grazie alla linea proposta da Eco Store può essere poi quantificato un risparmio notevole nell’utilizzo della plastica. Ogni mouse in bambù fa risparmiare 250 grammi di plastica e la tastiera addirittura mezzo chilo.

Testiera del letto con lo stencil

Una bellissima testiera per il letto!! Se avete una parete bianca fatevi sotto! Io la farei nera oppure oro!!!

venerdì 29 luglio 2011

Le Dolomiti si trasformano in un laboratorio d’arti visive



Domani sabato 30 luglio innaugurazione della prima mostra.
Ingresso libero per tutte le esposizioni.
Orari apertura

Dal 2009, le Dolomiti sono divenute un sito Unesco. Sono dunque una risorsa fatta d’ambiente, roccia, spazio verticale, potenza degli elementi dispiegati; di interazioni antropiche; di processi, più o meno sostenibili, di utilizzo e configurazione e fruizione del territorio.

Anche l’arte contemporanea è una risorsa. E’ costruzione diretta o mediata di rapporti e relazioni, riflessione sulle identità; è palestra d’azione e sviluppatore di senso. L’arte è uno scandaglio. E un visualizzatore amplificante. Applicata ad un oggetto, ad uno spazio, lo legge, vi entra, lo apre, vi deposita la larva fisica del proprio pensiero formalizzato.
Immaginando di inaugurare una stagione di azione e riflessione nell’ambito territoriale, spaziale, fisico, tematico, ideale, delle Dolomiti, ecco allora che una compagine di curatori ed artisti, interessati a puntare la lente in questa direzione, decide di venire in questo luogo magico per riflettervi ed operarvi.
Dolomiti Contemporanee è un progetto ideato e sviluppato da Gianluca D’Incà Levis, in cui una selezione di curatori ed artisti vengono invitati a cimentarsi con lo speciale ambiente dolomitico, costituito di natura e uomini, di spazio, roccia, aria (sottile), progressioni verticali.

Progetti ed opere si relazionano dunque con le emergenze ambientali di questa regione. Lo spazio fornisce il materiale, i soggetti, i temi, agli artisti, che intavolano le proprie riflessioni.
Sass Muss è un fantastico complesso d’archeologia industriale, situato in Provincia di Belluno (Comune di Sospirolo), a ridosso del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Lo Spot contro l'abbandono dei cani : Non puoi lavartene le mani

L’Alta corte Ue boccia il ricorso di Mediaset “Recuperare incentivi per i decoder digitali”

di Alessio Pisanò 28 luglio 2011 
 
Doccia fredda per le reti del Biscione che si sono viste respingere il ricorso dalla Corte di Giustizia di Strasburgo. Ora l'azienda di Cologno monzese dovrà restituire gli "aiuti di Stato" stanziati dal governo per l'acquisto dei decoder per guardare il digitale terrestre 

La Corte di giustizia Ue ha condannato l’Italia al recupero immediato degli aiuti di stato stanziati per l’acquisto dei decoder per il digitale terrestre nel 2004-2005 rimandando al mittente il ricorso presentato da Mediaset. Secondo le toghe di Strasburgo, i fondi stanziati sono “incompatibili con il mercato comunitario” e soprattutto “contro la libera concorrenza”.

Grazie a quei soldi, molti italiani erano riusciti a comprare i decoder a un prezzo scontato in media di 150 euro continuando così a guardare sul digitale i loro canali preferiti, tra cui anche le reti del Biscione, dopo lo switch off della televisione analogica.

Già nel 2007 la Commissione aveva bocciato l’iniziativa del governo italiano (220 milioni di euro nel 2004-2005) perché costituiva un “aiuto di Stato” a favore di quelle emittenti che offrivano anche servizi televisivi a pagamento, come per esempio Mediaset Premium.

Ai tempi erano state proprio le televisioni del Cavaliere a fare ricorso contro la decisione di Bruxelles. La Commissione, infatti,  pur ritenendo il passaggio dalla tv analogica a quella digitale un “obiettivo di interesse comune”, aveva rilevato che aiutare solo gli operatori analogici terrestri, come Mediaset, “non risultava un provvedimento proporzionato” e “produceva distorsioni della concorrenza”. In altre parole ci guadagnava solo Mediaset e per giunta con i soldi di tutti.

Gioielli con la cerniera lampo

In questo video vedremo come si può creare una collana con delle cerniere lampo!

giovedì 28 luglio 2011

Puma vince la sfida contro l'inquinamento e sorpassa Adidas e Nike

di Greenpeace 27 luglio 2011
La Puma si impegna ad eliminare entro il 2020 l'uso delle sostanze chimiche pericolose dall'intera catena produttiva e dai prodotti in commercio.

Puma, la terza azienda al mondo per l'abbigliamento sportivo, risponde alla campagna internazionale di Greenpeace 'Detox' assumendo l'impegno di eliminare entro il 2020 l'uso delle sostanze chimiche pericolose dall'intera catena produttiva e dai prodotti in commercio [1].

Ricerche effettuate da Greenpeace e pubblicate nel rapporto Dirty Laundry [2] hanno rivelato il legame commerciale fra i proprietari di due complessi industriali cinesi dove l'organizzazione ha prelevato campioni di acqua di scarico - lo Youngor Textile Complex e il Well Dyeing Factory Limited [3] - e diverse marche sportive nazionali e internazionali [4], tra cui Adidas, Nike e Puma.

Viedeo: cornice di cartone



Dalla trasmissione Paint your life, creare una cornice da tavolo con del cartone

Lo Spot contro l'abbandono dei cani che spopola in rete


Il video contro l'abbandono degli animali prodotto dalla Ferrafilm di Torino, spopola sui social network. Con questo messaggio di poco più di un minuto il regista ventenne Francesco Ferraiuolo è sulla buona strada per conquistarsi un altro record dopo il milione e cinquantamila link raggiunti un mese fa dallo spot «L'ultimo giorno di scuola».
LEGGI: "Grazie al passaparola sono in testa su YouTube"

mercoledì 27 luglio 2011

"Fair trading?"



La storia di un campesinos produttore di caffè e il commercio equo. Consegna un chicco di caffè e viene pagato il giusto con una moneta che equivale al valore del suo lavoro e del suo prodotto.

Winner of the 2009 film competition organized by BeFair.be / Trade for Development Center.

A film by Joeri Christiaen
Music by Frederik Segers
Creative Producer : Perrine Gauthier
A THURISTAR production
With the technical support of Grid-vfx and PMG worldwide
www.THURISTAR.COM

Lego: la difesa delle foreste un mattoncino alla volta

di Greenpeace luglio 2011

Solo un mese fa Ken ha mollato Barbie e noi l'abbiamo aiutato a denunciare il ruolo di Mattel nell'accelerazione della deforestazione in Indonesia. Ma nel nostro rapporto, l'azienda produttrice della bionda più famosa del mondo era in compagnia di altre multinazionali come Hasbro, Lego e Disney. Tutte queste aziende, infatti, acquistano carta per il packaging dei propri prodotti dal più noto criminale forestale: APP (Asian Pulp and Paper).
Proprio oggi Lego ha annunciato formalmente una nuova politica per la produzione del proprio packaging e in particolare:

- Ha interrotto i propri rapporti commerciali con APP e tutte le aziende ad essa legate;
- Non prenderà in considerazione di riallacciare i rapporti commerciali con APP fino a quando quest'ultima non si impegnerà seriamente a proteggere le foreste indonesiane invece di convertirle in carta straccia. Lo stesso impegno viene richiesto all'azienda in termini di protezione della biodiversità e rispetto dei diritti delle popolazioni locali.

Ma non finisce qui. Lego si è impegnata ad assumere un ruolo di leadership nella sostenibilità del packaging riducendo drasticamente la quantità di carta per le proprie confezioni, massimizzando le percentuali di fibre riciclate e certificate FSC.

Quindi…… Aspettate un attimo…

Essere amici delle foreste e produrre packaging è possibile!

Il lume della ragione guiderà le future scelte di Mattel, Hasbro e Disney?
Una prima importante vittoria per la nostra campagna.
Ma non ci fermeremo fino a quando tutte le aziende coinvolte non saranno più un rischio per le nostre preziose foreste e il cuore infranto di Ken non troverà pace.

scarica o leggi il report di Greenpeace sulle foreste e APP

Video shock di Greenpeace: la deforestazione che uccide

tigre sumatra

È stato diffuso da Greenpeace un video shock che prova i crimini forestali commessi da Asia Pulp and Paper. Il video mostra la lenta agonia di una tigre di Sumatra ferita e intrappolata in una concessione della multinazionale.

 

 

di Greenpeace - 26 Luglio 2011



Le ultime tigri di Sumatra sono minacciate dalla devastazione delle foreste
Greenpeace ha diffuso ieri un video shock che prova i crimini forestali commessi da APP (Asia Pulp and Paper). Il video mostra la lenta morte di una tigre di Sumatra ferita e intrappolata in una concessione della multinazionale, peraltro soggetta alle verifiche dell’ente di certificazione forestale PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes).


Il video è stato realizzato da un membro dello staff di Greenpeace che ha seguito il tentativo di salvataggio della tigre ad opera delle guardie forestali.
APP è stata denunciata molte volte da Greenpeace per la sua criminale abitudine di convertire le ultime foreste torbiere indonesiane in prodotti di carta usa e getta. Recenti analisi effettuate da Greenpeace hanno svelato come il packaging utilizzato dalle multinazionali del giocattolo, tra cui Mattel, Disney e Hasbro, contiene fibre di cellulosa proveniente dalle foreste indonesiane.


A causa della devastazione delle foreste, habitat naturale delle ultime tigri di Sumatra, queste ultime sono costrette ad avvicinarsi di più agli insediamenti umani dove sono vittima delle trappole per la cattura dei cinghiali. Ogni anno, solo nella provincia di Riau, 1.600 chilometri quadrati di foresta, una superficie superiore all’intera area urbana di Roma, vengono distrutti a causa della produzione di polpa di cellulosa e olio di palma.

Etiopia: terre fertili alle multinazionali mentre in migliaia muoiono di fame

di Survival International - 26 Luglio 2011

Un'indagine condotta da Survival International rivela che alcune tra le terre agricole più produttive dell’Etiopia sono state sottratte alle tribù locali per essere affittate ad aziende straniere, anche italiane. Attualmente la regione è afflitta dalla peggiore siccità degli ultimi 60 anni, che sta lasciando milioni di persone senza cibo.

Un'indagine condotta da Survival International ha portato alla luce prove allarmanti del fatto che alcune tra le terre agricole più produttive dell’Etiopia sono state sottratte alle tribù locali per essere affittate ad aziende straniere. Le società che si sono accaparrate la terra la utilizzeranno sia per la produzione di biocarburanti sia per coltivare ed esportare prodotti alimentari mentre, contemporaneamente, migliaia di Etiopi stanno morendo di fame a causa della terribile siccità in corso.

Ad essersi accaparrate ampi tratti di terra fertile situata nell’area del fiume Omo, nel sud-ovest dell’Etiopia, sono imprese malesi, coreane e anche italiane, tra cui la Fri-El Green Power. Nonostante i 90.000 indigeni che vi abitano dipendano dalla terra per la loro sopravvivenza, i terreni saranno sgombrati per fare spazio alle coltivazioni estensive destinate all’esportazione.
Il governo sta pianificando di aumentare la quantità di terra da destinare al progetto ad almeno 245.000 ettari, di cui almeno 150.000 saranno riservati alle piantagioni di canna da zucchero.

La regione è attualmente afflitta dalla peggiore siccità degli ultimi 60 anni, che sta lasciando milioni di persone senza cibo. Le tribù della Valle dell’Omo, per il momento, sono relativamente al riparo da questo flagello. Ma il governo li considera “arretrati” ed è determinato a “modernizzarli”: li vuole trasformare da contadini, pastori e cacciatori autosufficienti quali sono oggi, a manovali da impiegare nelle coltivazioni estensive. In alternativa, potrebbero essere anche semplicemente sfrattati dalle loro terre.

martedì 26 luglio 2011

Ce l'abbiamo fatta: anche Versace rinuncia al sandblasting

22 luglio 2011
Una lunga campagna della Clean Clothes Campaign, recentemente intensificata tramite Facebook e una petizione lanciata in rete attraverso la piattaforma Change.org, ha portato la nota azienda tessile Versace ad annunciare la messa al bando della tecnica del sandblasting per la produzione dei suoi jeans.
La scorsa settimana il brand aveva inibito la possibilità  per i suoi fan di lasciare post sulla sua pagina Facebook reagendo all'iniziativa di alcuni attivisti di Abiti Puliti che chiedevano l'abolizione della sabbiatura. Poi le oltre mille firme raccolte dalla petizione. Ieri, infine, l'annuncio tanto atteso.

Già altri produttori di denim nel mondo avevano accettato di eliminare questa tecnica utilizzata per dare al jeans un look usurato e sbiancato. Dopo molti mesi di silenzio, Versace si dice ora d'accordo nel considerare inaccettabili i rischi per la salute che gli operatori addetti a questo tipo di finitura corrono quotidianamente. 


In precedenza l'azienda si era rifiutata di aderire alla campagna e di rilasciare dettagli sulle sue produzioni. Oggi, pur non rinunciando al denim schiarito, si impegna ad utilizzare tecniche alternative e sicure per la salute dei lavoratori.

domenica 24 luglio 2011

Madredeus O Pastor,

I Madredeus sono un gruppo musicale portoghese, di rilievo internazionale, la cui musica combina le influenze del fado con la musica folk moderna.


 leggi il testo in portoghese e italiano

sabato 23 luglio 2011

E' morta Amy Winehouse

Oggi 23 luglio Amy Winehouse è stata trovata morta nella sua casa di Londra. 27 anni, cantautrice, una voce potente, un successo immediato. Il suo album di debutto è "Frank" ma la celebrità a livello mondiale arriva con "Back to Black" per la cantante inglese e il singolo "Rehab" che la consacra e segna la strada di una carriera costellata di periodi bui. La canzone parla dei centri di raibilitazione per disintossicarsi e della sua intenzione di non andarci. Alcol e droga per Amy Winehouse sono stati un problema che l'ha portata molto spesso al centro delle cronache, nonostante le sue canzoni continuassero ad essere apprezzate dai fan. Fra ritocchi estetici e ricoveri per liberarsi dalle sue dipendenze, Amy Winehouse annuncia nel 2011 un gran ritorno con un tour europeo. Non ci sarà nessun ritorno: al concerto di Belgrado nel giugno del 2011 si presenta ubriaca sul palco, stecca, cade i fan la fischiano e il video fa il giro del Web. Il tour viene annullato e quella sarà l'ultima volta sul palco di Amy Winehouse.



Back to Black è il secondo album della cantante e autrice inglese Amy Winehouse, pubblicato nel 2006 da cui è tratta la canzone Rehab.

They tried to make me go to rehab but I said 'no, no, no'
Yes I've been black but when I come back you'll know know know
I ain't got the time and if my daddy thinks I'm fine
He's tried to make me go to rehab but I won't go go go

il Krapfen

Ma quanto buona è la merenda con il krapfen? Tutti fuori in pasticceria a prenderne uno! Io amo quelli con la marmellata!!!!


Il krapfen (anche chiamato kraffen) è un dolce di origine austro-tedesca. In Germania del nord è conosciuto come Berliner Pfannkuchen. Spesso la ricetta dei krapfen è utilizzata anche per la preparazione delle ciambelle. In Italia esiste anche un prodotto molto simile con i nomi di bomba o bombolone in alcune regioni centro-settentrionali in modo particolare in Romagna, mentre nella maggior parte delle regioni della penisola mantiene la denominazione originale. Nelle regioni ex-austriache (anche quelle italiane) fa parte della tradizione.
In particolare in provincia di Bolzano viene spesso chiamato Faschingskrapfen, letteralmente krapfen del carnevale, perché prodotto e consumato soprattutto nel periodo del carnevale.

Garbage - The World is not Enough (HD Official Video)

"The World Is Not Enough", cantata dai Garbage, è il tema portante della colonna sonora del film con lo stesso nome, il diciannovesimo dedicato al personaggio di James Bond. Il brano è stato scritto da David Arnold.
I Garbage (in italiano spazzatura) sono un gruppo alternative rock, fondato a Madison, Wisconsin nel 1994.

Antipasto di melanzane

Ormai siamo in piena estate ed è tempo di Melanzane!!! Meglio se comprate da un produttore locale biologico!

L'antipasto di melanzane è un piatto classico della cucina vegetariana, poco calorico ed assolutamente nutriente. Viene comunque spesso servito anche nei ristoranti che desiderano proporre un'antipasto diverso dal solito.






Ingredienti per 4 persone

1.Melanzane4

2.Aglio, spicchi4

3.Basilico1 mazzetto

4.Aceto di meleq.b.

5.Olio extravergineq.b.

6.Saleq.b.


venerdì 22 luglio 2011

Nuovo sfondo

Nuovo sfondo o meglio sfondo estivo, giusto per stacare un po' e per sognare se non siete ancora andati in vacanza;  per me significa mare, quindi sfondo azzurro limpido!!! A settembre ritorneremo ai vecchi e cari mestoli di legno! Cosa ne pensate? Potete rispondere al sondaggio a destra del pos!
Grazie a tutti!

Sferette farcite fritte - Antipasti

Ho scoperto un altro sito di vita vegana (www.veganhome.it) e tra le ricette ho selezionato questa, in alternativa alle solite tartine con affettati tristi che mi propongono al bar per l'aperitivo e devo sempre declinare e se possibile chiedere le patatine!!! Ecco una valida alternativa! Basta veramente poco!

Ricetta di: Tableboy
Difficoltà: Facile
Tempo: 20 minuti

Ingredienti per 6 persone

  • ceci lessati, 1 barattolo
  • olive nere denocciolate, 1 barattolo
  • tamari q.b.*
  • curry (poco)
  • olio di semi di girasole
  • farina (qualche cucchiaio)
  • panna di soia o acqua per amalgamare
  • pangrattato (qualche cucchiaio)
 

    Preparazione

    Frullare i ceci con la farina, la panna, il tamari, il curry, fino a ottenere un composto lavorabile con le mani. Prendere un poco di composto e un'oliva e racchiudere l'oliva nel composto formando una piccola sfera, da passare poi nel pangrattato.
    Friggere le sferette nell'olio di girasole finché diventano belle dorate. Servire calde.


    Il tamari è una salsa di soia giapponese, molto salata e dal sapore più forte rispetto alla shoyu. È tradizionalmente usata per condire il riso e i piatti a base di verdura.
    La salsa Shoyu è la classica salsa di soia che si trova nei ristoranti cinesi è una salsa fermentata ottenuta dalla soia (19%), grano tostato (15,99%), acqua (53%), sale (12%) e koji (<0,01%). 

    Entrambe le si trovano nei negozi di alimentari etnici, nei negozi di alimentari biologici; la salsa di soia anche nei supermercati. 
    La panna di soia meglio acquistarla nei negozi biologici. 

    Sul sito www.veganhome.it scopri altre ricette!

    Katie Melua: Nine Million Bicycles



    Ketevan "Katie" Melua, in georgiano ქეთევან მელუა (Kutaisi, 16 settembre 1984), è una cantautrice e musicista georgiana naturalizzata britannica, seconda cittadinanza conferitale nel 2005.
    Piece By Piece è il secondo album della cantante georgiana-inglese Katie Melua, pubblicato nel 2005 di cui fa parte il brano "Nine Million Bicycles ".

    Secondo la Melua, l'ispirazione per il brano venne, nel periodo in cui la sua interprete mostrò alla cantante ed al suo manager Mike Batt la Cina. L'interprete diede loro informazioni circa la città di Beijing in cui si trovavano, dicendo loro come nella città ci fossero circa nove milioni di biciclette. Due settimane dopo, al loro ritorno in Inghilterra, Batt scrisse la canzone intorno al concetto dei nove milioni di biciclette. Adrian Brett, che nel brano suona il flauto contribuì alla stesura del testo. Nel brano sono stati usati anche una ocarina ed un Flauto indiano.

     http://it.wikipedia.org

    Calendario da tavolo

    Veramente bello questo calendario da tavolo, molto femminile, per gusto personale non avrei attaccato i bottoni perchè lo rendono troppo "casalingo", non mi sembra centrino molto.
    Nel blog di questa giovane designer che ha creato il calendario, si possono trovare e scaricare i tipi di carte (e anche altre) che ha utilizzato nel video. 
    http://sweetbiodesign.blogspot.com

    L'orlo svelto ai pantaloni

    Per chi non ha tempo, voglia o non sa fare un orlo ai pantaloni, ecco un pratico rimedio!

    martedì 19 luglio 2011

    Risparmiare energia con la lavatrice

    La maggior parte del consumo elettrico di lavatrici e lavastoviglie avviene per riscaldare l'acqua. A parità di prestazioni, sarebbe molto più economico - ed ecologico - scaldarla con il gas della caldaia rispetto alla resistenza elettrica.
    Trasformare l'energia elettrica in calore è infatti il modo più inefficiente di utilizzarla: petrolio, carbone o metano che sono stati bruciati per produrla nella centrale termoelettrica da cui proviene, sono almeno il triplo di quelli che occorrono per produrre direttamente il calore necessario.

    Elettrodomestici a “doppio ingresso”

    Normalmente a riscaldare l’acqua è una resistenza elettrica presente all’interno degli elettrodomestici. In alternativa è possibile utilizzare l'acqua preriscaldata dall'impianto domestico che si usa quotidianamente in casa (caldaia a combustibile fossile, a biomasse o con pannelli solari). Infatti in commercio esistono lavatrici predisposte per questo tipo di utilizzo: in sostanza dispongono di un doppio ingresso - caldo e freddo - e di un sistema di miscelazione che regola la temperatura dell'acqua in ingresso in base al programma di lavaggio. Con una lavatrice a doppio flusso si evita di scaldare l'acqua con la resistenza e si può utilizzare direttamente l'acqua scaldata con la caldaia - o, nella migliore delle ipotesi, con un sistema integrato di pannelli solari termici.
    Il risultato è che ci può far consumare meno della metà di un modello in classe A+. L'unico problema è che questi apparecchi sono mediamente più cari di quelli convenzionali.
    acqua calda per la lavatrice dalla caldaia - schema

    Autocostruire un essiccatore solare

    Il sistema è conosciuto fin dall'antichità come uno dei primi metodi conosciuti per mantenere a lungo il cibo.
    Come dice il nome, un essiccatore solare domestico per alimenti serve a mantenere lontani gli insetti e conservare i tempi naturali di essicazione, mantenendo allo stesso tempo l'aereazione necessaria all'essiccazione di prodotti come frutta, verdura, erbe aromatiche, funghi... che serviranno come provvista per l'inverno.



    ilcambiamento.it

    Russia: giustizia per Natalia Estemirova

    Data di pubblicazione dell'appello: 14.07.2010

    Status dell'appello: aperto

    Il 15 luglio ricorre il secondo anniversario dell'uccisione di Natalia Estemirova, attivista per i diritti umani che lavorava nella regione del Caucaso del Nord. Natalia Estemirova, una delle esponenti più note dell'organizzazione non governativa Memorial, con sede a Grozny in Cecenia, è stata rapita la mattina del 15 luglio 2009 verso le 8:30. Fu trascinata in una macchina bianca e portata in un luogo sconosciuto. Secondo le testimonianze, Natalia Estemirova sarebbe riuscita a gridare che la stavano rapendo.

    Nella stessa giornata, l'agenzia di stampa russa Itar-Tass ha riferito del ritrovamento nella vicina Repubblica di Inguscezia del suo corpo, che presentava colpi di arma da fuoco.


    Dall'inizio della seconda guerra in Cecenia nel 2000, il lavoro di Natalia Estemirova è stato fondamentale nel documentare le violazioni dei diritti umani nella regione, quali torture e altri maltrattamenti, uccisioni illegali e sparizioni forzate. Si era dedicata inoltre all'assistenza agli sfollati e a altri gruppi svantaggiati.
    Nessuno ha rivendicato l'omicidio, ma i suoi colleghi credono che sia stata uccisa a causa del suo impegno in favore dei diritti umani.

    Il suo lavoro è stato apprezzato sia a livello nazionale che internazionale attraverso il conferimento di numerosi riconoscimenti, quali la "Medaglia Robert Schuman" del parlamento europeo (2005), il "Right Livelihood", premio assegnato dal parlamento svedese che affianca il tradizionale
    Nobel (2004) e il premio "Anna Politkovskaya", di cui è stata la prima vincitrice (2007)
    .
     


    L'omicidio di Natalia Estemirova ha messo ancora una volta in luce le precarie circostanze in cui lavorano difensori dei diritti umani nella Federazione russa.


    lunedì 18 luglio 2011

    Buon appetito con il bulgur


    Il bulgur è grano germogliato che poi viene essiccato e tritato più o meno grossolanamente a seconda dell'utilizzo. Viene considerato una buona fonte di proprietà nutritive, infatti, come altri cereali integrali, apporta fibre, fosforo e potassio, oltre a vitamine del gruppo B.

    I diversi tipi di bulgur che si comprano nei negozi specializzati e nei supermercati più forniti, dipendono dalla grandezza dei grani. Siccome questa incide sulle modalità di cottura, è consigliabile controllare le indicazioni sulla confezione per trovare i consigli sulla reidratazione del cereale.

    Il bulgur è leggermente diverso dal cous cous. Il cous cous, infatti, è ricavato da grano duro macinato in granelli molto sottili, che si ottengono da un lungo processo di lavorazione al setaccio. Il bulgur, invece, ha un aspetto più grossolano e consistente.
    Una differenza fondamentale tra bulgur e cous-cous è la provenienza geografica.
    Il bulgur è originario della Turchia, è un ingrediente tipico della cucina mediorientale e si consuma generalmente freddo. 
    Il cous-cous è invece un piatto tipico dei paesi nord-africani di tradizione araba. A causa delle dominazioni è infatti molto diffuso sia in Sicilia che in Spagna e, in questi luoghi, si consuma generalmente tiepido o caldo.
    Si prepara insieme a verdure crude o cotte e aromi freschi, in tantissime varianti.

    Bulgur alla menta con pomodorini saltati

    Bulgur con ceci stufati

     







    Involtini di melanzana con ricotta e bulgur

    Kibbeh con la zucca

    Pomodori aromatici al bulgur

    Pomodori ripieni di grano e menta





    Buon appetito con il bulgur - Cosa cucino - Cucina Naturale

    Portapenne

    In questi giorni stanno finendo di consegnare le pagine bianche e gialle, ovvero i vecchi elenchi telefonici. Se non vogliamo buttare l'elenco dell'anno passato, possiamo utilizzarlo per creare un originele porta matite!
    E' molto facile e sopratutto veloce, chi è già nel campo del fai da te avra la pistola per la colla, altrimenti si usa il pennello e la colla vinilica diluita con un po' d'acqua.
    Buon lavoro!!




    Personalmente non avrei dipinto i bordi con colori e avrei ricoperto con carta della steffa fantasia o solo colorata ogni scomparto, in modo da non vedere la stampa dell'elenco telefonico...anche se è la sua caratteristica

    Un'altro tipo di portapenne può essere fatto con vecchi floppy disk tratto dal blog di  mustakissa


    Se siete curiosi andate a vedere il video di come costuire una borsa con soli floppy disk

    Siria: il Consiglio di sicurezza dell'Onu deve agire!

    Data di pubblicazione dell'appello: 13.07.2011

    Status dell'appello: aperto


    manifestazione in Siria © Third party
    manifestazione in Siria © Third party
    All'inizio di quest'anno, sembrava che i siriani avessero ancora troppa paura di sfidare il regime repressivo che è al potere nel paese da 40 anni, sotto la guida di Bashar al-Assad e prima di suo padre Hafez al-Assad.   Ora, dopo diversi mesi dall'inizio delle proteste, uomini, donne e bambini continuano a scendere in strada chiedendo riforme e le dimissioni del presidente. Sfidando numerosi rischi, manifestano nonostante dal 18 marzo siano state uccise 1200 persone, secondo i dati di Amnesty International. Durante le manifestazioni, che sono state nella stragrande maggioranza pacifiche, le persone cantavano "Selmieh, Selmieh" ("In pace, in pace") malgrado la violenza che subivano. 
     Anche se hanno adottato alcune riforme, che appaiono solo di facciata, le autorità siriane hanno represso le proteste nel sangue. Le forze di intelligence e di sicurezza, l'esercito, le milizie filogovernative sono state impiegate per sopprimere le richieste di cambiamento. Molte delle vittime sembrano essere state uccise da colpi di armi da fuoco esplosi dalle forze di sicurezza e dall'esercito siriano nel corso di manifestazioni pacifiche; carri armati hanno bombardato molte aree residenziali in città e villaggi. Migliaia di persone hanno cercato rifugio dalla violenza nei paesi vicini, soprattutto in Turchia e Libano.    

    Gli arresti, e la paura degli arresti, fanno ormai parte della vita quotidiana dei siriani; migliaia di persone sono state arrestate nel corso di questi mesi e centinaia sono detenute in isolamento, rischiando torture e altri maltrattamenti. Sono state arrestate le persone che si crede abbiano organizzato le proteste o che le abbiano sostenute apertamente, sia in pubblico sia promuovendole su Internet o altrove. Fra queste, anche politici e attivisti per i diritti umani, imam di moschee e giornalisti.

    Molte sono state le segnalazioni di torture e decine di persone sarebbero morte proprio a seguito delle torture. Gli arresti di massa e l'uso intensivo della tortura hanno costretto molti politici e attivisti per i diritti umani a nascondersi.
     

    domenica 17 luglio 2011

    Belluno di sera i giovedì

    Finalmente ritornano i Giovedì in piazza (come li chiamo io)!
    Giusto per movimentare un pochino la nostra città. Li aspetto sempre volentieri, da quando hanno tolto il cinema all'aperto, ve lo ricordate? Lo facevano al parco Città di Bologna, quanto mi piaceva. Devono veramente esserci pochi soldi se i commercianti e il comune hanno tagliato drasticamente il numero delle serate, peccato, perchè Belluno (forse qualcuno se lo scorda) è un capoluogo di provincia e sinceramente mi aspetto qualcosa di più!

    Le serate per l'estate 2011 sono 3:

    28 luglio, 4 agosto e 11 agosto. 

    Dalle ore 17 piazza dei Martiri ci sarà il mercatino di sera. Sinceramente non mi ricordo un mercatino di sera, che sia una news?
    Purtroppo per l'ennesimo anno ci ritroviamo il concorso Bella di Marca;  hanno dimezzato il numero delle serate, ma tette e culi sono sempre presenti, che delusione!
    L'apertura di questa edizione è affidata allo spettacolo del comico Pucci di Colorado Cafè, trasmissione in onda su Italia1



    La serata del 4 agosto la apre Anansi (mi sono dovuta informare) giovane cantante che ha partecipato a San Remo 2011 con la canzone "il sole dentro".



    L'ultima serata è dedicata, come spettacolo primcipale al concorso di bellezza FEMMINILE "Bella di Marca".

    Leggi tutto il programma della manifestazione

    Salviamo i beagle di Green Hill

    Navigando in internet sono capitata sul sito Salviamo i cani di Green Hill.
    Chi è Green Hill e cosa fa per avere un comitato di persone che si batte contro questa azienda?

    Tratto dal sito:
    Green Hill 2001 è un’azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori. Cani nati per morire e condannati a soffrire. Dopo il tracollo dell’altro allevamento italiano di cani beagle da laboratorio, la Stefano Morini di San Polo d’Enza, è probabile che Green Hill abbia avuto una maggiore richiesta, ampliandosi e diventando uno dei principali allevamenti di cani del mercato europeo della ricerca su animali.
    Dentro i 5 capanni di Green Hill sono rinchiusi fino a 2500 cani adulti, più le varie cucciolate. Un lager per animali fatto di capanni chiusi, asettici, senza spazi all’aperto e senza aria o luce naturale. File e file di gabbie con luci artificiali e un sistema di areazione sono l’ambiente in cui crescono questi cani, prima di essere caricati su un furgone e spediti nell’inferno dei laboratori.
    Tra i clienti di Green Hill ci sono laboratori universitari, aziende farmaceutiche rinomate e centri di sperimentazione come il famigerato Huntingdon Life Sciences in Inghilterra, il più grande laboratorio di tortura animale in Europa.
    Chi lucra su questo dolore?
    Da alcuni anni Green Hill è stata acquisita da un’azienda americana, la Marshall Farm Inc. Marshall è un nome tristemente noto in tutto il mondo in quanto è la più grande “fabbrica” di cani da laboratorio che esista. Il beagle Marshall è addirittura uno standard di varietà.


    sabato 16 luglio 2011

    In America fa camminare i paraplegici, ma in Italia è disoccupato

    12 giugno 2011 

    Enrico Rejc è l’unico italiano nel team che ha compiuto un vero e proprio miracolo su un giovane dell’Oregon bloccato su una sedie a rotelle da 5 anni. Ma ora, con la borsa di studio scaduta, per lui non c'è posto negli enti di ricerca italiani

    “Ho contribuito anch’io al primo esperimento al mondo che è riuscito a far camminare di nuovo un paraplegico, ma oggi per il mio paese sono soltanto uno dei tanti ricercatori a spasso”. E’ amareggiato il trentenne Enrico Rejc, l’unico italiano nel team americano che ha compiuto un vero e proprio miracolo su Rob Summers, 26enne dell’Oregon bloccato su una sedie a rotelle da cinque anni.

    Il progetto a cui ha preso parte Rejc probabilmente finirà negli annali della medicina: non era mai successo di riuscire “ricollegare” il cervello alla spina dorsale che ha subito una lesione permanente. “Noi ci siamo riusciti – racconta il ricercatore – e se voglio continuare a lavorare serenamente su questo filone di ricerca non mi resta che fare le valigie e trasferirmi definitivamente negli Stati Uniti”.

    Il contributo del ricercatore italiano al progetto è stato frutto di un “prestito”. Grazie a una borsa di dottorato all’Università degli Studi di Udine, Rejc è andato prima a Los Angeles e poi a Lousville a lavorare fianco a fianco con Susan Harkema e Reggie Edgerton, i due scienziati che hanno coordinato lo studio pubblicato sulla rivista Lancet.

    “E’ stata un’esperienza straordinaria. Siamo riusciti a dimostrare – racconta –  che con la stimolazione elettrica epidurale è possibile riattivare i circuiti spinali che controllano la postura e il movimento, che non sono più collegati al cervello a causa della lesione”. In questo modo, la parte “intelligente” del midollo spinale è in grado di utilizzare le informazioni sensoriali periferiche per  controllare autonomamente l’attività muscolare. “E’ stato incredibile – riferisce Rejc – vedere il giovane Rob che si alzava da quella sedia a rotelle a cui è stato condannato nel 2006 quando un pirata della strada lo investì e fuggì via”. Il nostro ricercatore è stato lì tutto il tempo necessario per vedere con i suoi occhi quei miracolosi passi incerti compiuti da Rob. “Un lavoro molto duro – racconta – Prima l’impianto chirurgico di 16 elettrodi nella zona lombosacrale sulla spina dorsale di Rob, dopo 70 lunghissime sessioni di allenamento. Ma ne è valsa la pena: vedere Rob alzarsi è stato molto emozionante”. Peccato che ora l’avventura di Rejc sembra essere arrivata al capolinea. Con la borsa di studio scaduta, per lui non sembra proprio esserci posto nelle università o negli enti di ricerca italiani.

    “Sono da gennaio – racconta – che aspetto un segnale, ma ancora niente. Questo è uno dei primi effetti concreti della riforma Gelmini. Un provvedimento ipocrita che, alzando le soglie minime per gli assegni di ricerca e la loro durata minima, senza affiancare dei finanziamenti adeguati, ha di fatto reso quasi impossibile per le università, già in crisi, di far lavorare un ricercatore, anche per brevi periodi”.

    “Lunedì senza carne”: i cittadini di Aspen diventano “vegetariani” per un giorno

    di Roberta Ragni    1 Luglio 2011
    Meatless_Monday

    Vegetariani per un giorno a settimana. Ad Aspen sulle montagne del Colorado, diventa obbligatorio. Paul McCartney, ex-Beatles  fortemente impegnato nella lotta contro i cambiamenti climatici, come ricorderete, lo aveva promosso circa 2 anni fa, chiedendo al Parlamento Europeo di istituire ufficialmente il “lunedì senza carne” nel vecchio continente. Ma gli appelli della star sono caduti nel vuoto e poco o nulla è stato fatto. Ora, però, la città di Aspen riprende questa idea e abbraccia la filosofia “vegetariana”: dal mese di giugno ogni lunedì è senza carne. Nelle case, nelle scuole, negli ospedali  e in 20 fra i migliori ristoranti della città il lunedì si preparano solo piatti a base di verdure.

    Sulla scia di quanto sostenuto dall’OMS e dallo stesso governo Usa, con la moglie del Presidente Michelle Obama in prima linea per spingere verso un’alimentazione più sana e un maggior esercizio fisico, gli studiosi dell’Università John Hopkins di Baltimora avevano invitato a diminuire il consumo di carne, causa di malattie cardiovascolari e di obesità, istituendo “il lunedì senza carne” e lanciando il movimento Meatless Monday.

    La città di Aspen, pur vantando una forte tradizione culinaria “carnivora”, non ha fatto orecchie da mercante, ma, come riportato in un bell'articolo sul New York Times,  si è subito attivata per aderire all’iniziativa. Ovviamente le critiche ai “lunedì senza carne” e i dubbi sull’eticità di una scelta “obbligata” non sono tardati ad arrivare, dividendo letteralmente la cittadina americana. Fatto sta che ad Aspen, almeno una volta a settimana, la carne è bandita.

    Certo i cambiamenti nelle abitudini alimentari di una singola cittadina possono apparire insignificanti se paragonati ai più di 300 milioni cittadini americani…ci sembra comunque un’iniziativa degna di nota per un Paese opulento e consumistico come l’America, dove gli allevamenti intensivi sono dei veri e propri lager e l’obesità è una piaga sociale, senza contare i benefici che potrebbe trarne l’ambiente quanto alle riduzioni di CO2!

    Mangia che ti passa col Professore Franco Berrino oncologo

    Prevenire e' meglio che curare. L'istituto Nazionale dei Tumori da anni lavora ad un progetto alimentare che aiuta non solo le persone ammalate ma anche la prevenzione. Il progetto "Diana", ormai giunto alla quinta edizione, vede coinvolti chef di prim'ordine e nutrizionisti e sta per diventare anche un libro di ricette. 




     Da questo video concludiamo:
    1. No al Destrosio nel pane (c'è nel pane industriale in cassetta) perchè è glucosio  (zucchero)
    2. Mangiare frutta e verdura di stagione
    3. Leggere le etichette, nei biscotti presi in esame senza zucchero, questo viene sostituito dal maltitolo che è più calorico dello zucchero
    4. Riso soffiato bianco è molto calorico
    5. Evitare prodotti che hanno sciroppo di glucosio (zucchero)
    6. Evitare i prodotti troppo raffinati, come la farina tipo 00. Aggiungo la differenza tra farine integrali e raffinate. Le raffinate sono troppo caloriche, si ingrassa più facilmente a differenza di farine integrali che hanno un transito più lento nell'intestino e aiutano appunto il transito intensinale e sono piùlenti da metabolizzare, quindi vengono assunti più lentamente dal fisico.
    7. Il ferro lo si può assimilare anche dalle vongole, che contengono anche vitamina B12, quindi si può alternare carne alle vongole.
    8. La pasta fa ingrassare meno del pane perchè a differenza del pane non fa alzare subito la glicemia, cede lo zucchero piano piano.Quindi meglio pasta che pane!
    9. Le cipolle contengono quercetina una sostanza che sembra aiuti a prevenire il tumore. Quindi tutti i giorni consumarne.
    10. I legumi e cereali bastano a darci tutte le proteine di cui il nostro corpo ha bisogno
    11. Il riso integrale è ricco di acidi grassi essenziali, di proteine e sostanze che hanno poteri di antiinfiammatori, tanto che lui stesso (Franco Berrino, oncologo) lo consiglia quando una persona è malata (penso che intendesse da influenza n.d.R) consigliadi mangiare  riso integrale.
    12. Il riso INTEGRALE deve essere assolutamente BIOLOGICO perchè i pesticidi si sciolgono nei grassi , ma rimangono nel germe, mentre il riso brillato (quello bianco, lavorato) il germe viene tolto.
    13. Utilizzare sale grosso e fino INTEGRALE (si trova nei negozi bio) perchè contengono iodio, magnesio, calcio e altri sali minerali, non è il comune cloruro di sodio che trovi al supermercato (si trova anche il sal gemma che viene estratto dalle miniere e non è marino n.d,R.) 
    Video con il Prof. Berrini sul riso integrale

    venerdì 15 luglio 2011

    Cervelli in fuga che non riescono a tornare

    di Luana Silighini 10 aprile 2011 

    Ventimila italiani ogni anno vanno a lavorare nelle università e nei centri di ricerca all’estero. Cervelli in fuga che spesso, dopo un po’ di anni, hanno voglia di tornare. Ma non sempre ce la fanno. Secondo i dati elaborati dal servizio di documentazione del Consiglio nazionale universitario, su 100 che fanno domanda per il rientro, riescono a fare ritorno in Italia solo in 10. E di questi appena cinque trovano un lavoro stabile.

    Il problema non è solo la fuga di cervelli, quindi: un’esperienza all’estero, del resto, fornisce sempre un valore aggiunto al curriculum. “Chi parte e trova una collocazione buona rientra con molta difficoltà e l’unica soluzione è mettere risorse sulla ricerca. Benissimo che ci sia la fuga ma dobbiamo sanare questo bilancio passivo tra chi esce e chi viene, o torna, da noi – afferma Andrea Lenzi, presidente del Consiglio universitario nazionale -. Quello che il nostro paese deve rimproverarsi è proprio di aver fallito nella circolazione dei cervelli. Una pecca grave, perché lo sviluppo di un paese dipende anche dal capitale umano esistente e i progressivi tagli alla ricerca stanno affondando la barca”.

    “Elementi potenzialmente tossici nelle acque minerali italiane”

    di Pianetascienza per il Fatto  30 giugno 2011

    Secondo un gruppo di ricercatori di quattro università, molte marche hanno concentrazioni di berillio, manganese, alluminio, boro, arsenico e perfino uranio che sarebbero proibite dai parametri internazionali. Sotto accusa la norma del nostro Paese, che è meno restrittiva e ha limiti diversi per l'acqua del rubinetto e quella in bottiglia

     Nelle nostre acque minerali si trovano elementi chimici potenzialmente tossici come berillio, manganese, alluminio, boro, arsenico e perfino uranio (Guarda la tabella con i valori delle concentrazioni limite per acque minerali e acque destinate al consumo umano). Spesso in quantità che sarebbero proibite dai parametri internazionali, ma che invece sono perfettamente in regola secondo le leggi italiane. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori italiani (Benedetto de Vivo, Annamaria Lima, Stefano Albanese, Lucia Giaccio dell’Università Federico II di Napoli, Domenico Cicchella dell’Università degli Studi del Sannio di Benevento, Enrico Dinelli dell’Università di Bologna, Paolo Valera dell’Università di Cagliari) che fra il 2008 e il 2010 hanno partecipato a un progetto dell’Unione Europea che mirava a conoscere lo stato delle acque sotterranee di tutta Europa.

    Azienda del milanese licenza solo le donne.

    L’azienda Ma-Vib con sede ad Inzago, cittadina in provincia di Milano, ha deciso di licenziare solo le sue operaie, 10 o 13 su 18.
    La Ma-Vib è un’azienda a conduzione familiare (nonno, figlio e nipote),  producono motori per impianti di condizionamento; gli operai che vi lavorano sono 18 donne e 12 uomini.
    «Per fronteggiare un calo produttivo ha deciso prima di mettere in cassa integrazione per brevi periodi (senza accordo sindacale) le operaie (solo le donne) e, in seguito ha annunciato il licenziamento tra i 10 e i 13 lavoratori scegliendoli rigorosamente di sesso femminile», denuncia la Fiom.
    Le lavoratrici a rischio licenziamento hanno tra i 30 e i 40 anni e sono inquadrate come operaie nel montaggio dei motori.
    «Questa azienda, ormai da anni, mette in cassa prevalentemente le donne - il commento, asciutto, dei sindacati della Fiom.

    Più incisiva ancora, la frase (riportata dai sindacalisti) con cui il gruppo dirigente avrebbe motivato la sua decisione: «Licenziamo le donne, così possono stare a casa a curare i bambini e poi, comunque, quello che portano a casa loro è il secondo stipendio». Inevitabile l’ira funesta della Fiom: «Oltre a ribadire il nostro “no” ai licenziamenti si aggiunge l’indignazione per il becero, offensivo e discriminatorio atteggiamento dell’azienda».

    giovedì 14 luglio 2011

    Nel cuore del bunker con gli attivisti di Oltre La Specie.

    Al TG1, nuovo servizio di Roberta Badaloni sugli allevamenti intensivi

    Redazione di GeaPress 06 giugno 2011

     

    Nuovo servizio dell’inviata del TG1 Roberta Badaloni nel cuore degli allevamenti intensivi italiani. Il filmato, andato in onda il 5 luglio nel telegiornale delle ventiè stato realizzato con la collaborazione degli attivisti di Oltre La Specie


    Armati di telecamere nascoste sono entrati in un grande allevamento italiano di polli da carne. Mostrati i 20.000 piccoli reclusi il cui compito è quello di ingrassare velocemente. 
    Per questo le luci non vengono mai spente; possono così mangiare in continuazione. Hanno appena sei giorni; a questa età, infatti, sono stati filmati la sera dello scorso 17 maggio. Sono una moneta di un euro che cammina, dicono gli attivisti di Oltre La Specie. La tabella registra già 232 morti. Quasi 40 al giorno, circa uno ogni 40 minuti.

    Inghilterra: vietati gli animali esotici nei circhi britannici

    28 Giugno 2011
    animali circo

    Dopo anni di pressioni e continue richieste da parte degli animalisti, il Parlamento inglese ha approvato un provvedimento che vieta l'esibizione nei circhi della Gran Bretagna di animali esotici.
    Dall'anno prossimo, dunque, quando il provvedimento diventerà legge, leoni, tigri e gli altri animali 'selvatici' non potranno più lavorare nei circhi registrati o di passaggio sul territorio nazionale. Il provvedimento non riguarderà tuttavia altri animali, quali cavalli, asinelli e cani. 

     

    Quando il Primo Ministro inglese David Cameron ha cercato di fermare questa proposta di legge, tutta l'Inghilterra si è unita in una grande protesta. In poche settimane sono state raccolte oltre 30.000 firme dai giornali inglesi e il presidente dell'Associazione Veterinari Britannici (BVA - British Veterinary Association) ha preso posizione dichiarando che “i bisogni legati al benessere degli animali non domestici e selvatici non possono essere garantiti nell’ambiente del circo itinerante”.
    “Con grandissima soddisfazione apprendiamo che anche l’Inghilterra si aggiunge al sempre più alto numero di Paesi che vietano l’utilizzo di animali esotici nei circhi – ha commentato Nadia Masutti, Responsabile Lav per il settore Circhi –. E ciò che rende ancora maggiore questa soddisfazione è vedere come questo risultato sia stato raggiunto proprio perché fortemente voluto dall’opinione pubblica”.

    Verso un’etichetta trasparente, cosa cambia con le nuove norme Ue

    Il 6 luglio scorso il Parlamento europeo ha adottato il nuovo regolamento sulle etichette dei prodotti alimentari. Si tratta di un passo importante per migliorare la trasparenza e aiutare consumatori e produttori onesti a compiere delle scelte consapevoli e più sane per la loro alimentazione.

    di Slow Food - 8 Luglio 2011

    I consumatori saranno meglio informati e potranno compiere scelte più salutari quando acquistano cibi: questo è l'obiettivo principale delle nuove norme per l'etichettatura dei cibi, adottata il 6 luglio scorso dal Parlamento Europeo.
    Il via libera definitivo sulla nuova etichetta alimentare giunge dopo otto anni dalla prima proposta della Commissione Ue. Il compromesso è stato raggiunto dopo un duro confronto dove tutte le istituzioni Ue hanno dovuto fare un passo indietro. La nuova normativa sull'informazione alimentare rappresenta un passo importante per migliorare la trasparenza e aiutare i consumatori e i produttori onesti a fare delle scelte consapevoli e più sane per la loro alimentazione, grazie ad un'etichetta più leggibile, più precisa e facile da comprendere, dove vengono messe al bando le forme di espressione e di presentazione dei prodotti 'ambigue' che possono confondere il consumatore.

    In futuro il contenuto energetico, così come la percentuale di grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale dovrà essere chiaramente visibile sugli imballaggi alimentari.
    La relatrice, Renate Sommer (PPE, DE), nel corso del dibattito in Aula ha dichiarato che “nonostante le differenze politiche e ideologiche nel Parlamento europeo, nonostante le diverse convinzioni nazionali, siamo riusciti a raggiungere un buon compromesso. Le nuove norme prevedono maggiori e migliori informazioni per i consumatori, in modo che possano fare scelte consapevoli al momento dell'acquisto. Inoltre, anche l'industria alimentare dovrebbe beneficiarne, ci dovrebbe essere maggiore certezza del diritto, meno burocrazia e una migliore legislazione in generale (...) ciò è molto importante per le piccole e medie imprese (...) più dell'80% del settore alimentare europeo è costituito dalle Pmi”.

    Ecco alcuni dettagli.

    Allergeni
    Attualmente, tutti gli ingredienti - incluse le sostanze allergeniche - devono essere indicati sulle etichette dei cibi preconfezionati. In futuro, per il consumatore sarà più semplice capire se un prodotto contiene sostanze allergeniche, perché le stesse saranno messe bene in evidenza nella lista degli ingredienti. Le nuove regole stabiliscono inoltre che le informazioni sugli allergeni dovranno essere fornite anche per i cibi non imballati, ad esempio quelli venduti nei ristoranti o nelle mense. Gli Stati membri potranno adottare misure per decidere in che modo l'informazione dovrà essere fornita al consumatore.

    Il Tg1 censura "Se non ora quando" e manda in onda la corsa delle donne sui tacchi a spillo

    Ultime dal favoloso mondo del direttorissimo: il 9 e il 10 luglio a Siena si riuniscono le donne di "Se non ora quando", arrivano da tutta Italia per parlare di lavoro, diritti, politica e Minzolini che fa? Le censura. Nessuno servizio da Siena per raccontare la due giorni che ha visto oltre duemila cittadine confrontarsi su temi quali dignità del lavoro, maternità, progressione di carriera, precariato, immagine pubblica. In compenso il Tg1 manda in onda domenica 10 luglio un bel servizio della corsa delle donne sui tacchi a spillo, scatenando l'ira funesta di 13 giornaliste del principale (Sì, lo so scappa da ridere anche a me) telegiornale del servizio pubblico. 

    Maria Luisa Busi, Tiziana Ferrario, Alessandra Mancuso, Maria Grazia Mazzola, Elisa Anzaldo, Simona Sala, Giovanna Rossiello, Donatella Scarnati, Cinzia Fiorato, Emanuela Talani, Lucia Duraccio, Karina Laterza e Felicita Pistilli hanno scritto al direttore generale della Rai Lorenza Lei per protestare.

    E intanto in casa Lei si chiedono come mai il Tg1 perde ascolti. "Bisogna capire cosa succede". Non ci vuole molto caro Direttore Lei, l'ha visto il Tg1 da quando è sotto la direzione del direttorissimo? Ha seguito la nostra protesta "Prescrizione non è assoluzione"? Quella che né Zavoli né Garimberti a suo tempo presero minimamente in considerazione (200mila cittadini in meno di 5 giorni firmarono una richiesta di rettifica, ma nessuno ai vertici della Rai sentì il bisogno di intervenire). Lo stesso Garimberti che oggi dice che "il problema è serio, è questione di qualità del prodotto e dell'informazione". Ma no! Ma davvero? Benvenuti nel nostro mondo.

    Arianna Ciccone
    @valigia blu - riproduzione consigliata

    mercoledì 13 luglio 2011

    “Un referendum per abbattere il Porcellum” Società civile e Web lanciano raccolta firme

    di Eleonora Bianchini 29 giugno 2011 

    Secondo Enrico De Mita, professore emerito di Giurisprudenza presso l'Università Cattolica di Milano, "di fronte all'inerzia del Parlamento non c'è niente di meglio che l'abrogazione popolare di una legge elettorale sconcia". Il 30 giugno il Comitato referendario inizia l'iter per arrivare alla consultazione popolare. Su Internet le iniziative di Valigia blu e Libertà e giustizia 

    “Esiste nel nostro ordinamento una legge elettorale maggioritaria talmente sconcia che è stata battezzata ‘porcellum’” e che “è l’esempio classico di una vicenda irrazionale che sollecita un referendum abrogativo”. A proporre un’altra consultazione dopo il successo dei quesiti su acqua, nucleare e legittimo impedimento non è un comitato referendario, ma Enrico De Mita, professore emerito di Giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano, che ieri ha lanciato l’appello dalla prima pagina del Sole 24 Ore. Un parere autorevole che si unisce alle voci che in Rete e nella società civile chiedono l’abrogazione della legge elettorale.

    L’iniziativa principale è “Io Firmo. Riprendiamoci il voto” promossa dall’ex senatore Ds Stefano Passigli del Comitato per il Referendum sulla legge elettorale che evidenzia i quattro principali difetti del Porcellum: le liste bloccate, il premio di maggioranza, le deroghe alla soglia di sbarramento e l’obbligo di indicazione del candidato premier. L’obiettivo sono 500mila firme e sul sito è possibile leggere i tre quesiti. Nei prossimi giorni sarà poi disponibile online la lista dei punti dove verranno raccolte le firme, mentre gli organizzatori stanno procedendo all’invio dei moduli negli 8.094 comuni d’Italia. “Il 30 giugno è la data ufficiale di inizio ed entro il 30 settembre dovremo depositare le firme presso la Corte di Cassazione”, spiega Passigli che ricorda l’importanza dell’onda lunga di Internet:

    “Il fermento per questo referendum viene dalla Rete e dall’innovazione tecnologica. Anche se l’ultima consultazione non avesse raggiunto il quorum, noi avremmo comunque proposto l’abrogazione del Porcellum per via referendaria. E sono tanti gli italiani che dall’estero vogliono partecipare. Il problema sarà l’autenticazione delle loro firme, di cui può occuparsi solo il consolato”.